lunedì 20 gennaio 2014

LE OPPORTUNITÀ DELL'ECOMMERCE PER LE PMI: ASPETTANDO IL BCOM (LIVE WEBINAR)

Dopo una breve panoramica sulla situazione dell'eCommerce B2C in Italia e il confronto con i principali mercati stranieri, l'intervento vuole identificare in che modo un'impresa può generare valore attraverso un sito di eCommerce e esaminare i principali fattori critici di successo di una iniziativa di commercio elettronico. 

Il Webinar si terrà il 22 gennaio dalle ore 12.00 alle 13.00. 

TEMA: 
"Le opportunità dell'E-Commerce per le PMI: aspettando B com". 

Il Webinar anticipa i contenuti che saranno approfonditi durante B com, l'unico evento in Italia dedicato al business matching nei settori web marketing e eCommerce, organizzato da GL events Italia, il 26 e 27 Marzo a Torino presso Lingotto Fiere. 

L'evento sarà moderato da Manuela Gianni, Direttore Responsabile ICT4Executive, e vedrà la partecipazione di Riccardo Mangiaracina, Responsabile della Ricerca dell'Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano, e di Federica Ferrari, Project Manager di B com. 

->  REGISTRAZIONE ONLINE 

Per ulteriori informazioni contattare Andrea Negroni - 
email: andrea.negroni@ict4executive.it - tel. 02 87069481 
 Sito Web: www.bcomexpo.com

domenica 12 gennaio 2014

Gruppo Banca Sella e SOFORT AG confermano una cooperazione strategica in Italia

Il Gruppo Banca Sella con SOFORT Banking, tra i più importanti player europei nel settore dei pagamenti online nazionali e internazionali, amplia l'offerta degli strumenti disponibili sulla propria piattaforma e-commerce.

Il Gruppo Banca Sella e SOFORT AG confermano una nuova cooperazione strategica che amplierà ulteriormente l'offerta di metodi di pagamento disponibili su GESTPAY, la piattaforma di e-commerce del Gruppo, tra le principali in Italia. Questa cooperazione permetterà a GESTPAY di gestire i pagamenti per acquisti online tramite bonifico bancario in tutti i 10 paesi europei dove si ha la presenza di SOFORT AG. “SOFORT Banking rappresenta un nuovo metodo di pagamento, ideale per lo shopping online, che permette una più stretta integrazione del mercato interno europeo, nonché una netta semplificazione dei pagamenti transfrontalieri”, spiega Alberto Bordiga, vice responsabile dei Sistemi di pagamento del Gruppo Banca Sella e Ceo di Easy Nolo.. “Dopo la nostra recente collaborazione strategica siglata con Raiffeisen Banking Group Austria (RBG), SOFORT banking è stata in grado di raggiungere un altro importante traguardo, questa volta in Italia, con il Gruppo Banca Sella”, spiega il Dott. Gerrit Seidel, CEO di SOFORT AG . “Il Gruppo Banca Sella è il partner ideale per SOFORT AG, in quanto la sua eccezionale presenza nel mercato dell’e-commerce ci aiuta a favorire ulteriormente la crescita ed a rafforzare la nostra posizione competitiva quale società europea in costante competizione con i fornitori di sistemi di pagamento online statunitensi”.

"Considerando che il nostro metodo di pagamento funziona interfacciando l'infrastruttura del online banking delle rispettive banche, abbiamo un grande interesse nel migliorare le relazioni tra i clienti finali e le loro rispettive banche. Sempre più clienti stanno utilizzando l'online banking per effettuare pagamenti su internet; di conseguenza noi siamo uno dei principali driver per rafforzare continuamente questo effetto fidelizzazione dei clienti tra l'utente e la propria banca ", dice Gerrit Seidel.

Più di 25.000 negozi e-commerce già utilizzano SOFORT Banking

SOFORT Banking sta diventando sempre più importante nel settore del commercio elettronico, sostituendo numerosi metodi di pagamento tradizionali quali il pagamento anticipato. Gli utenti di SOFORT Banking possono contare su un elevato livello di sicurezza dato dal sistema di trasferimento diretto che assicura l’elaborazione delle transazioni. SOFORT AG possiede i certificati TÜV "Approved payment system" e "Approved data protection" ed è inoltre regolarmente sottoposto a controllo da parte del TÜV. Attualmente più di due milioni di transazioni SOFORT Banking sono effettuate in oltre 25.000 negozi e-commerce ogni mese, il che lo rende uno dei metodi di pagamento più popolari nei negozi on-line. La sicurezza del processo di pagamento è un elemento chiave nella catena del valore di SOFORT AG e si pone in linea con le esigenze del Gruppo BancaSella per offrire, insieme, un sistema di pagamento innovativo che premi sia la semplicità che la sicurezza.

Gruppo Banca Sella

Il Gruppo Banca Sella è oggi una realtà articolata, composta da società che offrono prodotti e servizi bancari e finanziari a 360°: dalle succursali tradizionali ai servizi offerti dal portale finanziario Sella.it (internet e mobile banking, trading online), dai sistemi di pagamento alla gestione del risparmio, dal corporate finance al credito al consumo. Leader nel settore dell’e-commerce, nel 1998 gestisce le prime transazioni di commercio elettronico a livello europeo; nel 2001 nasce il sistema GestPay, che nel 2009, grazie ad un accordo con PayPal, diviene la prima piattaforma in Italia ad inserire questo strumento tra quelli disponibili. Nel 2011 il Gruppo lancia UpMobile, il sistema di pagamento per fare acquisti tramite smartphone, fotografando un Qr code. SOFORT AG SOFORT AG, con sede a Gauting vicino Monaco, offre prodotti innovativi per acquisti sicuri via internet di merci e beni digitali, quali il sistema di pagamento SOFORT Banking ed il sistema di autenticazione on-line SOFORT Ident. Il sistema di pagamento SOFORT Banking ha reso la società leader nel mercato dei metodi di pagamento diretti in Germania. Attualmente, oltre 25.000 negozi e-commerce realizzano più di due milioni di transazioni al mese con SOFORT Banking. In aggiunta alla Germania, si può usufruire del servizio anche in Austria, Svizzera, Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Italia, Spagna e Polonia. www.sofort.com

Contatti per la stampa SOFORT AG:
Thomas Doriath / Michaela Grassl
Phone: +49 (0)89 / 89 35 63 – 40
Fax: +49 (0)89 / 89 39 84 – 29

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Contatto commerciale
sales.italia@sofort.com


Postato da Marco Grappeggia 

martedì 7 gennaio 2014

LONG-TERM TRENDS 2013: 10 CAMBIAMENTI CHE INFLUENZERANNO IL FUTURO

L'Italian Institute for the Future ha appena pubblicato il paper "Long-Term Trends 2013" nel quale sono indicati i 10 cambiamenti dell'anno appena trascorso che avranno un maggiore impatto nei prossimi decenni. 


Le scoperte, gli avvenimenti e le innovazioni i cui effetti avranno un ampio impatto nei prossimi decenni sfuggono solitamente all’attenzione dei giornali, troppo impegnati a rincorrere l’attualità e le ricadute immediate di ogni evento.

L’analisi dei trend di lungo periodo rappresenta invece il principale obiettivo dell’Italian Institute for the Future. In questa rapida carrellata sono sintetizzati i 10 principali cambiamenti avvenuti nel 2013 che, secondo gli esperti dell’IIF, dimostreranno la loro importanza solo tra molti anni. Nella maggior parte dei casi si tratta di scoperte scientifiche e applicazioni tecnologiche, perché l’IIF è convinto che i grandi cambiamenti del futuro saranno in larga parte influenzati dalle innovazioni prodotte dalla ricerca scientifica di frontiera.

L’Italian Institute for the Future (IIF) è un’organizzazione no-profit con l’obiettivo di elaborare scenari e previsioni sul futuro e promuovere politiche sostenibili e di lungo termine per l’Italia del domani.


Marco Grappeggia

domenica 15 dicembre 2013

100 nuovi McDonald’s in Italia. Cariparma sostiene i franchisee

In un mercato del lavoro italiano in forte e costante contrazione, fa scalpore la notizia di aziende che avviano piani di assunzione, soprattutto se assumono dimensioni molto rilevanti. Mc Donald’s, multinazionale americana leader nel settore del fast food su scala mondiale, ha deciso di investire pesantemente nel nostro paese, prevedendo per il triennio 2013-2015 l’apertura di 100 nuovi ristoranti dislocati in tutta la penisola e la conseguente assunzione di 3.000 nuovi dipendenti a tempo indeterminato.

Fondata nel lontano 1940 dai fratelli Richard e Maurice McDonald, la catena ha aperto il primo punto vendita italiano a Bolzano nel 1985. Nel corso degli anni la presenza è diventata sempre più capillare, fino a raggiungere il numero di 100 ristoranti nel 1997, 200 nel 1998, 300 nel 2001 e 400 nel 2010. Attualmente i ristoranti attivi nella penisola sono ben 470 e la strategia aziendale è ulteriormente orientata alla crescita e alla ramificazione su tutto il territorio. Seguendo la prassi consolidata, l’80% dei nuovi ristoranti verrà aperto in franchising, con capitale sociale posseduto direttamente dai singoli investitori, che saranno sostenuti finanziariamente dall’istituto di credito Cariparma (in maniera simile a quanto già avvenuto in Francia con Crédit Agricole, capofila del gruppo bancario).

Gianluca Borrelli, Direttore Centrale Retail di Cariparma Crèdit Agricole ha illustrato, in un comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale della banca, le motivazioni che hanno spinto il gruppo bancario a sostenere in maniera così imponente il progetto di crescita della multinazionale, in un periodo di stretta creditizia come quello attuale. Tra le due società ci sono molti punti di contatto. Innanzitutto la banca, da sempre fortemente vocata a sostenere il settore alimentare, riconosce la strategia vincente di McDonald’s, in grado di generare profitti e occupazione investendo in progetti territoriali e ritiene per questo motivo l’investimento a basso rischio (oltre a rappresentare un ottima opportunità per acquisire clienti potenziali). Anche dal punto di vista etico ci sono molti aspetti compatibili. Cariparma è particolarmente attenta all’aspetto sociale (redige il bilancio sociale) e McDonald’s attua una strategia fortemente orientata alla riduzione dell’impatto ambientale derivante dalla propria attività, che si esplicita in azioni concrete quali la produzione di bio-diesel utilizzando oli usati, la progettazione dei ristoranti attuata in maniera tale da ridurre il consumo energetico, il rispetto dei parametri richiesti dallo Standard Qualivita.

Link: 

Giovanni Zappalà
titolare
CRM Service

domenica 8 dicembre 2013

Il 25,9% dei prestiti chiesti in Italia sono cessioni del quinto dello stipendio

Quando si cerca di ottenere un prestito personale più di un italiano su quattro è costretto a ricorrere alla cessione del quinto dello stipendio.

Quando si cerca di ottenere un prestito personale più di un italiano su quattro è costretto a ricorrere alla cessione del quinto dello stipendio. Questa l’evidenza più importante emersa dall’analisi condotta da Facile.it (http://www.facile.it/prestiti.html) e Prestiti.it (www.prestiti.it) che hanno evidenziato non solo come nel periodo maggio - ottobre 2013 il 25,9% delle richieste di prestito fatte dagli italiani corrisponda a questa particolare forma di finanziamento, ma anche come in appena 18 mesi il dato sia cresciuto di quasi 10 punti percentuali dato che, a maggio 2012, le cessioni del quinto rappresentavano il 16,4% delle richieste presentate a banche o finanziarie.

«Il crescente ricorso alla cessione del quinto – dichiara Lorenzo Bacca, responsabile della Business Unit Prestiti di Facile.it – si spiega anche con la particolare natura di questo finanziamento, l’unico a cui possono accedere anche i protestati e, in generale, i consumatori che hanno avuto problemi nella restituzione di un prestito concesso».

A presentare richiesta di cessione del quinto, vale a dire della riduzione del proprio salario in una quota massima del 20%, sono stati soprattutto dipendenti privati (58,6%), ma colpisce registrare come quasi il 16% delle cessioni siano in realtà legate non ad uno stipendio, ma ad una pensione, segno di una difficoltà crescente delle fasce più deboli della popolazione. Mediamente la richiesta di cessione del quinto è pari ad un finanziamento complessivo di 17.000€ (erano 20.000€ a maggio 2012) e la si formula a 44 anni (dato immutato rispetto alla precedente rilevazione). Il reddito mensile medio di chi sottoscrive la richiesta è pari a poco più di 1.600 euro.

Gli importi più alti richiesti per le cessioni del quinto sono quelli registrati in Sardegna (19.000€ la richiesta media), ma sono ben 9 le regioni italiane con richieste più alte di 17.000 euro. Alle spalle della Sardegna l’altra grande isola italiana: in Sicilia si punta ad una cessione del quinto di 18.700€, poi, distanziate di pochissimo, il Friuli Venezia Giulia, le Marche e la Puglia; se per le prime due, però, il dato conferma quello della scorsa analisi compiuta da Facile.it e Prestiti.it, per la Puglia si tratta di un’importante riduzione visto che la richiesta media di maggio 2012 era pari a 22.500€.

Link: www.prestiti.it

martedì 3 dicembre 2013

Monte Paschi di Siena incassa ok dell'UE al piano, titolo in forte ripresa


Monte Paschi di Siena incassa ok dell'UE al piano, dopo la ricapitalizzazione approvata martedì dal Cda della banca Senese ha condotto gli analisti di Credit Suisse a rivedere il target price dell'azione da 0,17 euro a 0,22.

La ricapitalizzazione approvata martedì dal Cda della banca Monte Paschi di Siena ha condotto gli analisti di Credit Suisse a rivedere il target price dell'azione da 0,17 euro a 0,22.
La valutazione è stata aggiornata alla luce dei 500 milioni in più di aumento rispetto a quanto inizialmente prospettato da Rocca Salimbeni: gli analisti hanno stimato un indice di solvibilità post operazione al 7,1% sotto Basilea 3 per il 2013, in aumento dal 6,5% previsto in precedenza e dal 7,1% stimato ipotizzando un aumento di capitale da 2,5 miliardi.


Autore della pubblicazione:
Franco Heller
Responsabile pubblicazioni
Borsa News

lunedì 11 novembre 2013

ELENA CATTANEO È "STEM CELL PERSON OF THE YEAR 2013"


Il premio “Stem Cell Person of the Year”, promosso dal Knoepfler Lab dell'Università della California, è stato assegnato per il 2013 aElena Cattaneoricercatrice italiana nominata a settembresenatrice a vita per i suoi meriti scientifici.

Il premio, istituito lo scorso anno dal ricercatore/blogger Paul Knoepfler, intende fornire un riconoscimento a quanti operano con passione e competenze d’eccellenza allo studio delle cellule staminali.
Elena Cattaneo è Direttore del Centro di Ricerca sulle Cellule Staminali - UniStem dell'Università degli Studi di Milano e molti dei suoi studi sono dedicati alla comprensione della malattia di Huntington, una patologia che comporta la progressiva perdita di neuroni e con essa di molte capacità motorie e cognitive.
Nel messaggio di congratulazioni pubblicato sul blog, Knoepfler definisce Elena Cattaneo come“una vera donna del Rinascimento scientifico”, evidenziandone non solo i meriti scientifici, ma anche il ruolo attivo che ha svolto e continua a svolgere in difesa della scienza e dell'etica della scienza.
Fonte: Knoepfler Lab

Via: Gravità Zero,  giornalismo scientificobpr

giovedì 10 ottobre 2013

PREMIO GIORNALISTICO "RICCARDO TOMASSETTI" PER GIOVANI CHE SCRIVONO DI SCIENZA

Scade il 10 novembre il termine per partecipare alla sesta edizione del Premio giornalistico “Riccardo Tomassetti”, riservato ai giovani giornalisti che contribuiscono a promuovere in Italia la conoscenza sui temi della cultura e dell’innovazione medico-scientifica e dedicato quest’anno a ricerca, innovazione e futuro nel campo della Virologia.

Il Premio, promosso dal Master di I livello “Le Scienze della vita nel Giornalismo e nei rapporti Politico-istituzionali” (SGP) della Sapienza Università di Roma e sostenuto da MSD Italia, è intitolato alla memoria del giornalista scientifico romano, scomparso nel 2007 a soli 39 anni, che ha riservato larga parte del suo impegno professionale all’informazione medico-scientifica in particolar modo proprio nel campo della Virologia.

L’iniziativa punta a valorizzare il contributo professionale dei giovani giornalisti che, promuovendo una corretta informazione, possono contribuire a rallentare la diffusione di patologie virali, accendendo i riflettori sulle nuove possibilità terapeutiche disponibili e sui corretti comportamenti da tenere per evitare il contagio, senza al tempo stesso creare stigma e pregiudizi.

Sarà una Giuria composta da giornalisti esperti ad assegnare il Premio entro la fine del 2013 al giovane giornalista che avrà presentato il miglior servizio giornalistico, realizzato tra il 1° gennaio ed il 10 novembre 2013, che affronti tematiche relative alla ricerca scientifica, all’innovazione e alle prospettive future nel campo della Virologia, pubblicato su agenzie, quotidiani, periodici, radiotelevisione, siti web o blog. La partecipazione è riservata ai giornalisti che al 1° gennaio 2013 non abbiano ancora compiuto 35 anni.

Il Premio giornalistico “Riccardo Tomassetti” è patrocinato dall’Associazione pazienti con Epatite e malattie del fegato, EpaC Associazione Onlus, e dalle più importanti Associazioni di lotta all’HIV/AIDS, Anlaids Onlus, C.I.C.A., Nadir Onlus e NPS - Network Persone Sieropositive Italia onlus.

mercoledì 25 settembre 2013

CRESCE IL NUMERO DI PAGAMENTI ELETTRONICI IN ITALIA

Nel 2012 è cresciuto il numero delle operazioni effettuate con strumenti di pagamento alternativi al contante (+4.2% sul 2011). Diminuisce il numero di carte di credito in circolazione (-4.5%), mentre cresce quello delle carte di debito (+5.5%) e delle carte prepagate (+34.2%), che si confermano importante strumento di inclusione finanziaria. In netto calo il numero di carte rateali/opzione in circolazione (-23.2%).

​L’Italia continua a caratterizzarsi per un trend di continua, seppur lenta, diffusione degli strumenti di pagamento alternativi al contante. Infatti, nel corso del 2012 il numero dei pagamenti effettuati con strumenti diversi dal contante è cresciuto del 4.2% (in linea con il 3.9% del 2011), mentre l’importo complessivo delle transazioni è diminuito del 2.7% rispetto all’anno precedente (+2.2% nel 2011). Queste le principali evidenze della undicesima edizione dell’Osservatorio sulle Carte di Credito realizzato da Assofin, CRIF Decision Solutions e GfK Eurisko, presentato a Milano.

Le carte di credito

Nel corso del 2012 le carte di credito in circolazione continuano a diminuire (-4.5% rispetto al 2011), un calo più contenuto rispetto al -12% registrato nel 2011 e collegato a processi di razionalizzazione intrapresi sia dagli intermediari finanziari sia dalle famiglie. Il numero delle transazioni effettuate ha fatto registrare un incremento del 3.7% nel 2012, riprendendo il trend di crescita interrotto con la leggera flessione (-0.3%) rilevato tra il 2010 e il 2011.

Il valore medio delle transazioni effettuate con carta di credito si è attestato nel 2012 intorno ai 93 euro, contro i 95 euro del 2011 e i 97 euro del 2010. Il dato, unitamente alla costanza dell’importo medio delle transazioni su POS con carte di debito, conferma un comportamento di utilizzo della moneta elettronica da parte dei consumatori anche per acquisti di importo contenuto.

Al contrario, nel 2012 continua a crescere il numero di carte di debito in circolazione (+5.5% rispetto all’anno precedente).

Le carte prepagate

Continua a crescere anche la diffusione delle carte prepagate, a conferma del loro ruolo di strumento di inclusione finanziaria (+32.4% nel 2012 rispetto al 2011, anno in cui la crescita era stata del 14.9%). Tale diffusione è stata accompagnata anche da una crescita nell’utilizzo, con un +25.9% per il numero di transazioni e un +30.6% per quanto riguarda il valore delle operazioni. Il trend di crescita del numero medio di operazioni per carta subisce invece una flessione (-4.9% sul 2011), mentre continua l’incremento dell’importo medio delle transazioni, nel 2012 pari a 66 euro (contro i 64 euro del 2011 e i 63 euro del 2010).

Le carte rateali e opzione

Il numero di carte rateali/opzione in circolazione ha fatto registrare nel 2012 un ulteriore rallentamento, con un deciso -23.2%. Tale ridimensionamento è dovuto anche alla riduzione delle nuove emissioni (-8.3% nel 2012, sebbene meno incisiva rispetto agli anni precedenti), cui hanno concorso da un lato le strategie di collocamento più selettive e mirate da parte degli operatori al fine di contenere la rischiosità dei portafogli, dall’altro il provvedimento dell’Organo di Vigilanza del 2010, che ha impattato fortemente sul collocamento di tale strumento. Il comparto nel suo complesso mostra un peggioramento dei flussi finanziati (-2.3%) nei primi sei mesi del 2013, dovuto all’ulteriore flessione delle carte rateali (-13.4%), che conferma il prudente atteggiamento del riscorso al credito da parte dei consumatori. Si conferma anche il graduale spostamento del mercato verso le carte opzione, spesso non utilizzate nella modalità di rimborso rateale, che fanno registrare una debole crescita dei flussi transati (+0.2%). I titolari, infatti, mostrano una forte preferenza per tale tipologia di carta, con la quale effettuano quasi 9 operazioni su 10 (87%).

La diffusione territoriale

Secondo l’Osservatorio Assofin-CRIF Decision Solutions-GfK Eurisko, a maggio 2013 non si sono registrate particolari variazioni nella diffusione territoriale rispetto allo stesso periodo del 2011.

Le carte a saldo hanno la loro maggiore diffusione in Lombardia (23.6% del totale nazionale), nel Lazio (11.5%) e nel Veneto (9.3%). In fondo alla classifica troviamo invece la Valle d’Aosta (0.2%), il Molise (0.3%) e la Basilicata (0.7%), evidentemente condizionate dalla numerosità della popolazione residente. Anche per la diffusione delle carte rateali si conferma il primato della Lombardia (14.0% del totale nazionale), seguita dal Lazio (11.3%) e dalla Sicilia (11.1%). Diffusione assai modesta, invece, in Basilicata (0.6%), Molise (0.5%) e Valle D’Aosta (0.2%).

La rischiosità del mercato delle carte

Relativamente al livello di rischiosità delle carte di credito, a maggio 2013 si riscontra per le carte a saldo un tasso di sofferenza medio nazionale pari al 2.4%. Per quanto riguarda le carte rateali, invece, si è attestato al 9.0%.

L’analisi della domanda di carte

Per quanto riguarda la domanda, il profilo dei titolari di carta di credito che emerge dall’Osservatorio Assofin-CRIF Decision Solutions-GfK Eurisko rimane centrato sui segmenti più elitari e di maggiore solidità finanziaria. La congiuntura economica non favorevole ma anche la scarsa percezione differenziale della carta di credito, rispetto ad altri strumenti di pagamento, non ne favoriscono la diffusione presso segmenti di popolazione più mediana tuttavia potenzialmente interessanti. Anche il portafoglio carte non mostra particolari variazioni: si conferma la prevalenza di mono-titolari con, nella quasi totalità dei casi, una carta base, mentre le carte premium (oro e platino) restano minoritarie anche tra i pluri-possessori. Per gli operatori del settore emerge, ancora una volta, la necessità di un’adeguata attività di valorizzazione del prodotto, anche attraverso strategie di comunicazione mirate.

L’analisi dell’offerta e le tendenze in atto

Per quanto riguarda il mercato, molti istituti finanziari hanno dotato le carte del proprio portafoglio con la nuova tecnologia contactless, che consente il pagamento senza bisogno di strisciata o inserimento del codice pin: per pagare basta avvicinare la carta di credito al terminale POS e in pochi secondi la transazione viene registrata. Inoltre, tra gli strumenti di pagamento si mantiene forte la preferenza degli italiani per le carte prepagate, grazie allo sviluppo del mercato e-commerce, un ambito in cui questa tipologia di carta è percepita come la più sicura. Un altro fattore decisivo nella diffusione delle carte prepagate è rappresentato dalle carte conto (che offrono funzionalità aggiuntive simili ad un conto corrente, come ad esempio ricevere ed effettuare bonifici), che ormai tante banche hanno emesso nel nostro Paese.

Un ulteriore elemento che sta caratterizzando lo sviluppo del mercato è la tecnologia Nfc (Near Field Communication) e i conseguenti pagamenti mobile: lo smartphone si trasforma in carta di credito e il sistema automaticamente addebita la spesa sul conto corrente del consumatore. In questo scenario di crescita l’Italia potrebbe rappresentare la capofila della “rivoluzione” del pagamento: nel nostro Paese sono infatti presenti due milioni e mezzo di telefonini dotati di questa tecnologia che rappresentano una “infrastruttura” dalle grandi potenzialità di crescita.

I fattori che influenzano la diffusione delle carte di pagamento

L’Osservatorio, infine, ha dedicato un approfondimento monografico ai fattori che influenzano la diffusione delle carte di pagamento.

Uno dei principali è legato fondamentalmente alle condizioni strutturali dell’offerta, come la diffusione di postazioni POS e ATM, che ne determina il grado di accessibilità e fruibilità. Un altro elemento rilevante è, invece, di natura socio-culturale: la preferenza da parte degli italiani per il contante, che risulta anche collegata a valori macroeconomici quali il PIL e l’indice di concentrazione del reddito. In generale, un maggior benessere economico e una maggiore distribuzione del reddito favoriscono l’utilizzo della moneta elettronica. Accanto a questi fattori ne esistono altri, alcuni più legati alla congiuntura economica, altri alle peculiarità socio-culturali della domanda italiana.

Il passaggio della crisi da finanziaria a reale e l’ampio processo di mutazione sociale in cui si è innestata hanno, innanzitutto, generato un nuovo approccio al consumo e alla gestione delle proprie risorse. In questo ambito i prodotti/servizi in generale e gli strumenti di pagamento elettronici in particolare acquistano valore nella misura in cui sono in grado di potenziare le capacità dell’utilizzatore, facilitando e semplificando i processi/percorsi d’uso. Cresce nel contempo, sempre nell’ottica di ottimizzazione delle risorse (scarse) l’attenzione al reale valore dei prodotti/servizi e il trade off, ovvero la scelta tra diverse alternative possibili sulla base del valore che l’individuo attribuisce a ciascuna.

La società italiana resta, infine, ancora molto legata all’uso del contante. Questo fenomeno si coglie anche presso i titolari di carte di pagamento elettronico (di credito e/o debito), che avrebbero già a disposizione uno strumento alternativo per effettuare le proprie spese. Sempre nell’ambito delle specificità culturali della domanda il capitolo monografico dell’Osservatorio affronta poi il delicato tema della tracciabilità dei pagamenti, nella duplice accezione di controllo interno (da parte dell’individuo), e quindi di ottimizzazione della gestione della spesa, e di quello esterno di tipo “fiscale”.

Autore della pubblicazione:
Andrea Maurizzi
Responsabile pubblicazioni
CRIF


sabato 17 agosto 2013

Nuovo corso gratuito Enterasys sulle reti wireless



Il corso si svolgerà il 18 agosto e consentirà agli studenti di acquisire le nozioni fondamentali sulle tecnologie di networking.

Enterasys Networks, la società di Siemens Enterprise Communications Group che si occupa di sicurezza e infrastruttura di rete, comunica la data del nuovo corso sulle reti Wi-Fi, nell’ambito della propria iniziativa di approfondimenti tecnologici MOOC, specificatamente orientata agli studenti universitari.

Il Corso, si svolgerà il prossimo 18 agosto e avrà come titolo Elementi di base sulle reti wireless e sarà composto da 9 moduli, quali:
Modulo 1: Utilizzare le onde radio per trasmettere le informazioni
Modulo 2: Inviare le informazioni in modo efficace
Modulo 3: Wireless LAN Caratteristiche 1
Modulo 4: Wireless LAN Caratteristiche 2
Modulo 5: Protocolli di base
Modulo 6: Protocolli avanzati
Modulo 7: Antenne e trasmissioni
Modulo 8: Autenticazione e crittografia
Modulo 9: Roaming
Per partecipare al nuovo corso, basta accedere alla pagina http://u.enterasys.com e completare il modulo di iscrizione con l’autenticazione in Twitter.

Informazioni sull’iniziativa MOOC di Enterasys Enterasys ha presentato lo scorso 17 giugno una serie di corsi online, il Massive Open Online Course (MOOC), improntati su diverse tecnologie di networking e comunicazione.

Si tratta di un ambiente di insegnamento “on line”, flessibile e aperto a tutti gli studenti a livello internazionale, che fornisce una formazione esaustiva nel comparto delle tecnologie di rete, senza alcun costo per gli studenti interessati. I corsi, forniscono competenze in settori tecnologici chiave, quali le reti di dati IP, le tecnologie di sicurezza e tutte le aree in costante crescita all'interno del settore wireless.

A differenza di altre iniziative simili, il programma di Enterasys lascia che sia lo studente stesso a impostare il proprio ritmo di apprendimento, programmando i moduli di formazione settimanali che più lo soddisfano. Lo scorso 30 giugno si è svolto il primo corso MOOC denominato “Fondamentali di networking”, un corso che ha ricevuto un ottimo riscontro in tutto il mondo, con particolare riferimento alla regione Southern EMEA e che ha visto una partecipazione pari al 34% del totale degli alunni in target. Questo corso è ancora disponibile per coloro che desiderano seguirlo e si concluderà a metà agosto.

lunedì 12 agosto 2013

PRODUZIONE INDUSTRIALE A UN PUNTO DI SVOLTA?

Non v'è chi non veda la produzione industriale in caduta libera negli ultimi 10 anni: il crollo delle aziende italiane tra il 2002 e il 2012 e' stato del 17,8%. Rispetto al 2007, ultimo anno prima della crisi, il risultato del 2012 peggiora ulteriormente scendendo al -20,7%. E' quanto emerge dai dati contenuti nelle tabelle dell'Istat sull'attivita' delle imprese industriali, elaborate dall'Adnkronos. 
Eggià, le attivita' manifatturiere, in un decennio, hanno ridotto la produzione industriale del 19,4% e, negli ultimi 5 anni, del 21,3%. 
Tornando ai numeri della produzione industriale, nel complesso, c'e' stato un leggero incremento degli ordinativi che, in 10 anni, sono aumentati dell'1,6% mentre c'e' stata una contrazione del 18% rispetto a cinque anni prima. 
Anche il fatturato segna un forte calo nell'ultimo periodo (-8,8%), mentre dal confronto con il 2002 emerge un incremento del 9,4%.
Segnali negativi arrivano anche dal lavoro con l'occupazione nelle grandi imprese che, rispetto al 2002, e' diminuita del 16,2%. 
L'analisi anno per anno evidenzia che il calo e' stato continuo e costante, senza impennate nel periodo della crisi. Si riducono anche le ore lavorate per dipendente, che segnano un calo dell'1,4%.Non conosce segni negativi, invece, il costo del lavoro che dal 2002 al 2012 aumenta del 34,7% per dipendente. 
Ricapitoliamo: 
Per i big dell'industria gli ordini poco o nulla, il fatturato pure; riducono l'occupazione del 16,2 e pure le ore lavorate. 
Già, c'è però un + 34 per dipendente. Si, ma finisce quasi per intero sulle retribuzioni lorde per dipendente che nello stesso periodo registrano un +34,6%. 
Fiuuuuu: quell'aumento va tutto in cuneo; insomma per rifocillare, si fa per dire, quello Stato in spending review.
Essipperchè, nel frattempo i salari reali sono rimasti al palo in Italia negli ultimi 20 anni. Lo dice l’Istat nel suo rapporto annuale. "Tra il 1993 e il 2011 spiega le retribuzioni contrattuali mostrano, in termini reali, una variazione nulla, mentre per quelle di fatto si rileva una crescita di quattro decimi di punto l’anno".
Appunto, quattro decimi di punto e l'inflazione quanti decimi ha sottratto a quegli aumenti? 
Beh, lasciamo perdere!
Non lasciamo perdere: negli ultimi due decenni, evidenzia il rapporto, "la spesa per consumi delle famiglie è cresciuta a ritmi più sostenuti del loro reddito disponibile, determinando una progressiva riduzione della capacità di risparmio. Complessivamente dal 2008 il reddito disponibile delle famiglie è aumentato del 2,1 per cento in valori correnti, ma il potere d’acquisto (cioè il reddito in termini reali) è sceso di circa il 5 per cento. 
Indipercuiposcia, nel 2012 la spesa media mensile per famiglia è stata pari, in valori correnti, a 2.419 euro, in ribasso del 2,8% rispetto all’anno precedente. Lo rileva l’Istat, precisando che la spesa è fortemente diminuita anche in termini reali (l’inflazione lo scorso anno era al 3%).
Beh, a conti fatti, si sta come d'autunno sugli alberi le foglie.
Eppure, dal Governo arrivano sprazzi di ottimismo sulla congiuntura economica: “Siamo al punto di svolta del ciclo” dice Saccomanni.
Già, ma a fronte di una spesa aggregata, che quando non decresce langue e disgrega la domanda, come farà a crescere l'economia?


domenica 28 luglio 2013

Adotta a distanza un cane abbandonato. Nuova iniziativa social di IBL Banca a sostegno di Enpa-Ente Nazionale Protezione Animali


IBL Banca promuove nella sua pagina facebook/iblbanca.it la campagna “Adotta a distanza un trovatello Enpa con IBL Banca” per contrastare il randagismo e l’abbandono degli animali, fenomeno che proprio nel periodo estivo tende purtroppo ad aumentare. L’iniziativa si basa sul coinvolgimento dei fan attraverso l’adozione a distanza di cani accuditi nei rifugi dell’Ente Nazionale Protezione Animali e sul passaparola, in modo da sensibilizzare più persone e tenere viva l’attenzione su un tema di interesse pubblico. La modalità di partecipazione è semplice e non prevede contributo economico da parte degli utenti: nella sezione della pagina IBL Banca dedicata all’iniziativa, si clicca su “mi piace”, si sceglie il cane da adottare a distanza tra quelli presentati, si invitano gli amici a partecipare.

Per ogni adesione è IBL Banca a donare 1 euro a Enpa. La condivisione è importante per divulgare l’iniziativa ed incrementare la donazione da parte di IBL Banca, fino a un massimo di 10 mila euro.

Nella pagina facebook/iblbanca.it sono pubblicate le storie e le immagini di cani che oggi vivono nei rifugi dell’Ente, in attesa di essere possibilmente accolti in una vera casa. Non sempre è possibile e per Enpa ed i suoi volontari si rende necessario provvedere direttamente a vitto, cure e alloggio.

Il contributo di IBL Banca per le adozioni a distanza permette quindi di assicurare quanto occorre quotidianamente ai trovatelli sottratti al randagismo, spesso causa di disagi e rischi anche per le persone, con particolare riferimento alla sicurezza stradale. Abbandonare un cane infatti è un gesto crudele che può diventare pericoloso. Enpa, ente no profit, è la più antica associazione italiana di tutela animali, che opera su tutto il territorio nazionale dal 1871, anno in cui fu fondata da Giuseppe Garibaldi. La collaborazione tra IBL Banca e l’Ente Nazionale Protezione Animali è nata nel 2011 con un’iniziativa volta a far conoscere la realtà dei cani ex combattenti e contribuire concretamente al loro mantenimento ed è proseguita con la condivisione, nella pagina facebook/iblbanca.it, di notizie su tematiche legate agli animali ed all’ambiente. La nuova iniziativa conferma l’impegno ad unire le forze e le voci in difesa degli “amici a quattro zampe”.

domenica 21 luglio 2013

Per Banca Popolare Pugliese il primo patrimonio è il personale e Talentia HCM la miglior soluzione per gestirlo

Nata dall'esperienza e dall'aggregazione di istituti di credito del Salento di antica tradizione, Banca Popolare Pugliese è una realtà che oggi conta 96 filiali dislocate tra Puglia, Basilicata e Molise, con 832 dipendenti con all'attivo oltre 100 mila conti correnti. Per mantenere elevata la competitività dei servizi offerti sul territorio, l’istituto bancario ha scelto di puntare sulla competenza, la formazione, la trasparenza e l’aggiornamento costante delle proprie risorse umane. E’ con questo obiettivo che nasce la collaborazione con Talentia Software: tra i fornitori leader in ambito europeo di soluzioni software enterprise dedicate al monitoraggio e alla gestione della performance aziendale, finanziaria e del capitale umano. Al centro del progetto, vi è Talentia HCM: la piattaforma scalabile in grado di offrire un’ampia gamma di funzionalità, fondamentali per permettere di motivare e sviluppare al meglio le performance dei dipendenti.

Ristrutturare il capitale umano: il progetto

La necessità di Banca Popolare Pugliese non si limita solo ad un maggior controllo sui processi, ma consiste anche nella razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse interne, al fine di preservare i posti di lavoro e ridurre al contempo anche i costi di gestione. Con la consapevolezza che focalizzarsi adeguatamente sulla “parte umana” può realmente fare la differenza, nel 2009 parte dunque il progetto di una riorganizzazione radicale e organica. “Le risorse umane sono il primo patrimonio di ogni azienda o organizzazione. Trovare un modello di valutazione quanto più preciso che possa dare all'azienda gli strumenti validi per comprendere come ogni singolo individuo possa collocarsi all'interno della struttura e come il suo livello di competenza e conoscenza sia adeguato al ruolo che ricopre non è affatto un compito semplice. Soprattutto in ambito bancario, più che in altri settori, l’analisi accurata delle performance da un lato e il grado della formazione dei dipendenti dall'altro diventa un aspetto cruciale. Le regole e le normative cambiano in continuazione e siamo quindi obbligati a verificare con regolarità se il nostro personale è adeguato e possiede il “sapere necessario” per svolgere al meglio la propria funzione. In banca si gestisce una merce delicata: il denaro degli altri” sottolinea Davide Mongillo, Responsabile del Personale di Banca Popolare Pugliese.

E’ in questa panoramica che, nel 2012, la Banca investe – ad esempio - in 28 mila ore di formazione per i propri dipendenti; a dimostrazione che la gestione delle risorse umane va ben oltre la mera amministrazione del personale. “Pur non essendo un grande gruppo bancario, la nostra struttura è comunque composta da oltre 800 dipendenti. L’uso della piattaforma di Talentia HCM è stato fondamentale per la riorganizzazione generale. Questo software ci ha permesso con rapidità di inventare e costruire un nuovo modello gestionale completamente tagliato sulle nostre necessità, coinvolgendo in modo appropriato tutti i comparti dell’azienda”, conclude Mongillo.

Le funzioni di Talentia HCM a servizio del talento

Talentia HCM vanta un’architettura completamente modulare e scalabile, capace di adattarsi in modo flessibile ad ogni singola esigenza. Al proprio interno, la piattaforma comprende diversi moduli che monitorano e coordinano le variabili connesse al capitale umano e che, interagendo tra loro in modo dinamico, consentono di avere sempre una visione chiara e attendibile su come le persone si inseriscono e agiscono all'interno dell’organizzazione. In particolare, per il progetto relativo a Banca Popolare Pugliese, uno dei moduli che si è scelto di implementare è Talentia HCM -HR Analytics, che consente di elaborare grafici in grado di visualizzare in modo rapido e accurato gli obiettivi da raggiungere e gli indicatori chiave di performance (KPI) del personale. Una volta aggregati e strutturati tutti i dati sui principali indicatori HR (es. forza lavoro, assenze, dimissioni), HR Analytics rende le informazioni tracciabili, condivisibili e più leggibili. Il risultato finale consiste in una procedura di analisi intuitiva che, grazie ad un utilizzo efficace e strategico dei dati, permette di identificare velocemente i trend principali e le potenziali aree critiche.

Per saperne di più su TALENTIA SOFTWARE (www.talentia-software.it)
TALENTIA SOFTWARE è un gruppo indipendente francese interamente dedicato a soddisfare le performance aziendali sia nella gestione finanziaria che delle risorse umane. Nato nel febbraio 2013 dall'unione di due realtà entrambe leader nei rispettivi segmenti di mercato, il gruppo oggi è un fornitore di soluzioni software d'impresa specializzate nella gestione della performance aziendale e finanziaria (contabilità, consolidamento, reportistica ed elaborazione di bilancio) e del capitale umano (soluzioni HR), area all'interno della quale si posiziona come leader europeo per il Mid Market. L'offerta ruota intorno alla gamma Talentia Finance, Talentia HCM, Talentia Consolidation, Talentia CPM, Talentia Intercompany, Talentia SaaS, Talentia Cloud, Talentia Services. Con circa 430 collaboratori distribuiti in otto paesi, TALENTIA SOFTWARE annovera un portfolio di circa 3700 clienti principalmente in Europa, ma anche negli Stati Uniti, America Latina, Oceania e Africa occidentale. TALENTIA SOFTWARE ITALIA La società italiana TALENTIA SOFTWARE ITALIA, con sede a Milano e Bari, annovera più di 500 clienti. La struttura operativa è composta da 70 persone, tra sviluppatori software, consulenti, staff sales&marketing e area amministrativa, ed è guidata da Marco Bossi, Direttore Generale di TALENTIA SOFTWARE ITALIA.

sabato 13 luglio 2013

domenica 7 luglio 2013

GIRLS IN TECH: 50 IMPRENDITRICI ITALIANE NEL SETTORE HI TECH


Su Girls in Tech-Italy più di 50 imprenditrici dell'hi-tech italiano che stanno lavorando con le loro start-up nel settore mobile, moda, intrattenimento biotech, verde, ingegneria ecc 

Nelle slide seguenti potrete leggere le loro storie e il profilo delle aziende

Molte di loro hanno studiato e lavorato all'estero, e ora sono di nuovo in Italia pronte a sviluppare le loro idee di business. Sono fondatrici e co-fondatrici, CEO e CTO, molte sono donne d'affari, altre sono sviluppatrici e designer. Sono donne appassionate e ambiziose, che stanno lavorando duramente per avere successo e cambiare le regole in settori in cui gli uomini spesso detengono i più alti ruoli.
GirlsinTech ha lavorato molto per includere quanti più nomi femminili attivi nel settore hi-tech. 
Questo è il primo elenco: i progetti e i portali presentati sono tutti interessantissimi.

  

giovedì 4 luglio 2013

APPLE: COME UNA APP TI PUÒ CAMBIARE LA VITA


Un video che racconta storie importanti, una narrazione perfetta, regia e montaggio eccellenti. Un bell'esempio di comunicazione  e marketing efficace.

Questi gli elementi del video che mostra come Apple e le sue app hanno cambiato la vita di tante persone.
Il video è lungo, ma merita fino alla fine.


lunedì 1 luglio 2013

Banca della Marca e Kep Consulting stringono il primo accordo per l’emissione di Minibond: oltre 100 aziende presenti alla tavola rotonda

Si è conclusa la tavola rotonda organizzata da Banca della Marca presso la propria sede centrale con la collaborazione del nuovo partner Kep Consulting Finance: l’approfondimento sul Minibond, strumento introdotto dal Decreto Sviluppo del 2012 ed oggetto dei lavori, ha raccolto 130 presenze, rappresentanti oltre 100 aziende del territorio, con un seguito massiccio anche di utenti online grazie alla diretta streaming.

L’attenzione alle esigenze per le Piccole Medie Imprese ha unito in un accordo strategico Banca della Marca e Kep Consulting Finance, boutique di advisory milanese, per quanto riguarda l’emissione di Minibond, ovvero prestiti obbligazionari per PMI quotate e non quotate che necessitano di liquidità. Una soluzione utile per le società che lo utilizzeranno dal punto di vista economico, amministrativo, reputazionale e di governance. L’accordo strategico per le emissioni di Minibond con Banca della Marca è il primo realizzato in Italia seguendo un modello Global Vision e Local Action e può sicuramente essere replicato con successo su tutto il territorio nazionale. Lo strumento, la cui particolarità è l’economicità e la flessibilità, è stato presentato ai partecipanti sotto tutti i suoi aspetti coinvolgendo l’intera schiera di attori che intervengono nella sua emissione. In particolare sono intervenuti:

Banca della Marca, che in qualità di soggetto promotore, ha commentato l’operazione: “Siamo consapevoli che nel nostro territorio ci sono molte imprese meritevoli e per questo Banca della Marca ha deciso di strutturarsi per assisterle nella realizzazione di operazioni di credito che vanno oltre la possibilità di finanziamento della banca stessa.” - afferma Luigino Manfrin Direttore Generale di Banca della Marca. “Per questo abbiamo sottoscritto un importante accordo di partnership che ha dato vita ad un gruppo di lavoro qualificato che supporta le aziende ad approdare al mercato dei capitali quotato, attraverso un servizio finalizzato all’emissione e quotazione di minibond.”

Kep Consulting, che dopo una breve spiegazione tecnica dello strumento e dell’affiancamento offerto alle aziende, ha commentato la propria partnership con Banca della Marca: “I Prestiti Obbligazionari rappresentano una nuova opportunità per qualche centinaio di aziende in provincia di Treviso, Pordenone e Belluno. Uno straordinario modo di riattivare la crescita interna ed esterna della propria azienda. L’idea è creare con Banca della Marca la casa delle aziende emittenti del Nordest Orientale sul mercato del debito nazionale ed internazionale." – afferma Alessandro Sannini, che continua: "Banca della Marca si è dimostrata un istituto di credito illuminato, con grande attenzione ai clienti che si apre al futuro di un’operatività fatta di servizi di advisory avanzati.”

Veneto Sviluppo: “L’incontro di oggi ha evidenziato la necessità da parte delle PMI di usufruire di diversi metodi di finanziamento, facendo riferimento non solo a quello bancario ma affidandosi ad altri tipi di strumenti come quelli rappresentati dai minibond.” – dichiara il Direttore Generale di Veneto Sviluppo Gianmarco Russo che prosegue: “Veneto Sviluppo, ricoprendo il ruolo di vero e proprio collante tra le PMI e gli altri attori finanziari, sta studiando con interesse questo nuovo scenario per attivarsi al più presto e fornire il proprio contributo anche nell’ambito delle operazioni obbligazionarie e non solo creditizie.

Inoltre hanno offerto il loro contributo Anna Marucci di Borsa Italiana che ha presentato ExtraMot PRO, l’apposito mercato costituito dalla stessa e riservato ad investitori professionali; Roberto Culicchi dello studio Hogan Lovells per la parte legale; Riccardo Bolla dello studio CTS Bolla Quaglia e Associati per le questioni fiscali sia in riferimento all’emittente che al sottoscrittore; Francesco Grande dell’agenzia CRIF che ha sviluppato un intervento sull’importanza del rating nelle emissioni obbligazionarie ed Ersilia Molnar di Muzinich & Co Ltd, fondo di debito privato che ha espresso la sua visione in qualità di investitore professionale estero specializzato nei comparti obbligazionari con riferimento al mercato italiano e alle nuove opportunità generate dal Decreto di Sviluppo 2012.

Banca della Marca
La storica Cassa Rurale di Orsago fonda le sue radici 110 anni fa, dando origine nel 2001, grazie alla fusione tra la BCC di Orsago e BCC Altamarca. a Banca della Marca. Oggi Banca della Marca conta 33 agenzie locali, di cui 26 nella sola provincia di Treviso, con la collaborazione totale di oltre 250 dipendenti e che persegue da anni una politica di sviluppo sostenibile dell’economia locale senza dimenticare di sostenere le attività di tipo culturale, sociale e sportivo del territorio.

BLU WOM srl
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Resp.Ufficio stampa: Laura Elia laura.elia@bluwom.com

venerdì 28 giugno 2013

IN PIEMONTE LA PRIMA REALTÀ AUMENTATA ISTITUZIONALE


Piemonte leader nella sperimentazione
 italiana di realtà aumentata ‘istituzionale’.

Mole Antoneliana hyperlinkedDopo avere disseminato, ormai da anni,  di qr code la città di Torino, ecco che orala Regione utilizza un’applicazione scaricabile gratuitamente su tablet e smartphone, per permettere ai cittadini di entrare nei Palazzi  rappresentativi come il palazzo Lascaris senza muoversi fisicamente da casa. 

Grazie alla "realtà aumentata" e agli AR-Code, è possibile scaricare l'applicazione mobile gratuita (per Apple e Android)  sviluppata dall'azienda torinese Seac02, e varcare la soglia del Consiglio regionale torinese senza muoversi… materialmente, ma solo virtualmente.

E’ sufficiente inquadrare tramite app con tablet o smartphone la facciata della sede di Palazzo Lascaris e, immediatamente, compariranno svariati contenuti multimediali interattivi inerenti il Consiglio e il patrimonio artistico regionale.

Si potranno conoscere i dettagli dell’Assemblea legislativa piemontese, gli eventi del giorno e l’agenda istituzionale. La novità della realtà aumentata è presente anche su ‘Notizie’, periodico cartaceo e online del Consiglio. 

In ogni numero, a partire da quello corrente, ci saranno contenuti extra per approfondire i numerosi argomenti trattati negli articoli: una sorta di matrioska virtuale che permette di conoscere sempre di più e nel dettaglio la vita istituzionale/culturale sabauda. 

domenica 23 giugno 2013

START UP CHILE: GLI IMPRENDITORI SONO BENVENUTI!

Si terrà martedì 25 giugno alle ore 10 presso ComoNExT Parco Scientifico Tecnologico di Lomazzo l’’incontro “Start up Chile”.



Start up Chile (www.startupchile.org) è un programma creato dal governo cileno, che ha lo scopo di attirare in Chile start-up di tutto il mondo fornendo loro un finanziamento e delle agevolazioni.
Partito nel 2010, conta già 22 startups provenienti da 14 paesi diversi.


Durante l’’incontro, tenuto da Branko Karlezi, direttore dell’’Ufficio Commerciale del Cile in Italia, verranno illustrati tutti i dettagli.

Partecipazione gratuita con conferma di partecipazione a segreteria@comonext.it entro lunedì 24 giugno 2013.



giovedì 20 giugno 2013

It Consult lancia la nuova versione multilingua del sito istituzionale

Urbino – it Consult, leader italiano nelle piattaforme software basate su Microsoft SharePoint per Organization Intelligence e tematiche quali Knowledge, Business Process, Workflow e Document Management, ha lanciato la nuova versione inglese del sito web aziendale.

Basato su Microsoft SharePoint, il sito it Consult, intende fornire un prezioso supporto per chiunque si interessi di Organization Intelligence e Knowledge Management e combina un’ampia lista di documenti e materiale informativo non strettamente legati ai prodotti quanto al valore della conoscenza, con un taglio divulgativo di tipo metodologico ed accademico.

“L’aggiornamento della versione internazionale del sito è fondamentale per rispondere alle esigenze della nostra clientela estera e sostenerne lo sviluppo già dal 2013” dichiara Giovanni Marrè, Amministratore Delegato di it Consult. “Ma risulta utile anche ai nostri clienti multinazionali in Italia che spesso hanno centri direzionali e/o personale all’estero”.