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domenica 12 gennaio 2014

Gruppo Banca Sella e SOFORT AG confermano una cooperazione strategica in Italia

Il Gruppo Banca Sella con SOFORT Banking, tra i più importanti player europei nel settore dei pagamenti online nazionali e internazionali, amplia l'offerta degli strumenti disponibili sulla propria piattaforma e-commerce.

Il Gruppo Banca Sella e SOFORT AG confermano una nuova cooperazione strategica che amplierà ulteriormente l'offerta di metodi di pagamento disponibili su GESTPAY, la piattaforma di e-commerce del Gruppo, tra le principali in Italia. Questa cooperazione permetterà a GESTPAY di gestire i pagamenti per acquisti online tramite bonifico bancario in tutti i 10 paesi europei dove si ha la presenza di SOFORT AG. “SOFORT Banking rappresenta un nuovo metodo di pagamento, ideale per lo shopping online, che permette una più stretta integrazione del mercato interno europeo, nonché una netta semplificazione dei pagamenti transfrontalieri”, spiega Alberto Bordiga, vice responsabile dei Sistemi di pagamento del Gruppo Banca Sella e Ceo di Easy Nolo.. “Dopo la nostra recente collaborazione strategica siglata con Raiffeisen Banking Group Austria (RBG), SOFORT banking è stata in grado di raggiungere un altro importante traguardo, questa volta in Italia, con il Gruppo Banca Sella”, spiega il Dott. Gerrit Seidel, CEO di SOFORT AG . “Il Gruppo Banca Sella è il partner ideale per SOFORT AG, in quanto la sua eccezionale presenza nel mercato dell’e-commerce ci aiuta a favorire ulteriormente la crescita ed a rafforzare la nostra posizione competitiva quale società europea in costante competizione con i fornitori di sistemi di pagamento online statunitensi”.

"Considerando che il nostro metodo di pagamento funziona interfacciando l'infrastruttura del online banking delle rispettive banche, abbiamo un grande interesse nel migliorare le relazioni tra i clienti finali e le loro rispettive banche. Sempre più clienti stanno utilizzando l'online banking per effettuare pagamenti su internet; di conseguenza noi siamo uno dei principali driver per rafforzare continuamente questo effetto fidelizzazione dei clienti tra l'utente e la propria banca ", dice Gerrit Seidel.

Più di 25.000 negozi e-commerce già utilizzano SOFORT Banking

SOFORT Banking sta diventando sempre più importante nel settore del commercio elettronico, sostituendo numerosi metodi di pagamento tradizionali quali il pagamento anticipato. Gli utenti di SOFORT Banking possono contare su un elevato livello di sicurezza dato dal sistema di trasferimento diretto che assicura l’elaborazione delle transazioni. SOFORT AG possiede i certificati TÜV "Approved payment system" e "Approved data protection" ed è inoltre regolarmente sottoposto a controllo da parte del TÜV. Attualmente più di due milioni di transazioni SOFORT Banking sono effettuate in oltre 25.000 negozi e-commerce ogni mese, il che lo rende uno dei metodi di pagamento più popolari nei negozi on-line. La sicurezza del processo di pagamento è un elemento chiave nella catena del valore di SOFORT AG e si pone in linea con le esigenze del Gruppo BancaSella per offrire, insieme, un sistema di pagamento innovativo che premi sia la semplicità che la sicurezza.

Gruppo Banca Sella

Il Gruppo Banca Sella è oggi una realtà articolata, composta da società che offrono prodotti e servizi bancari e finanziari a 360°: dalle succursali tradizionali ai servizi offerti dal portale finanziario Sella.it (internet e mobile banking, trading online), dai sistemi di pagamento alla gestione del risparmio, dal corporate finance al credito al consumo. Leader nel settore dell’e-commerce, nel 1998 gestisce le prime transazioni di commercio elettronico a livello europeo; nel 2001 nasce il sistema GestPay, che nel 2009, grazie ad un accordo con PayPal, diviene la prima piattaforma in Italia ad inserire questo strumento tra quelli disponibili. Nel 2011 il Gruppo lancia UpMobile, il sistema di pagamento per fare acquisti tramite smartphone, fotografando un Qr code. SOFORT AG SOFORT AG, con sede a Gauting vicino Monaco, offre prodotti innovativi per acquisti sicuri via internet di merci e beni digitali, quali il sistema di pagamento SOFORT Banking ed il sistema di autenticazione on-line SOFORT Ident. Il sistema di pagamento SOFORT Banking ha reso la società leader nel mercato dei metodi di pagamento diretti in Germania. Attualmente, oltre 25.000 negozi e-commerce realizzano più di due milioni di transazioni al mese con SOFORT Banking. In aggiunta alla Germania, si può usufruire del servizio anche in Austria, Svizzera, Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Italia, Spagna e Polonia. www.sofort.com

Contatti per la stampa SOFORT AG:
Thomas Doriath / Michaela Grassl
Phone: +49 (0)89 / 89 35 63 – 40
Fax: +49 (0)89 / 89 39 84 – 29

presse@sofort.com
Contatto commerciale
sales.italia@sofort.com


Postato da Marco Grappeggia 

martedì 7 gennaio 2014

LONG-TERM TRENDS 2013: 10 CAMBIAMENTI CHE INFLUENZERANNO IL FUTURO

L'Italian Institute for the Future ha appena pubblicato il paper "Long-Term Trends 2013" nel quale sono indicati i 10 cambiamenti dell'anno appena trascorso che avranno un maggiore impatto nei prossimi decenni. 


Le scoperte, gli avvenimenti e le innovazioni i cui effetti avranno un ampio impatto nei prossimi decenni sfuggono solitamente all’attenzione dei giornali, troppo impegnati a rincorrere l’attualità e le ricadute immediate di ogni evento.

L’analisi dei trend di lungo periodo rappresenta invece il principale obiettivo dell’Italian Institute for the Future. In questa rapida carrellata sono sintetizzati i 10 principali cambiamenti avvenuti nel 2013 che, secondo gli esperti dell’IIF, dimostreranno la loro importanza solo tra molti anni. Nella maggior parte dei casi si tratta di scoperte scientifiche e applicazioni tecnologiche, perché l’IIF è convinto che i grandi cambiamenti del futuro saranno in larga parte influenzati dalle innovazioni prodotte dalla ricerca scientifica di frontiera.

L’Italian Institute for the Future (IIF) è un’organizzazione no-profit con l’obiettivo di elaborare scenari e previsioni sul futuro e promuovere politiche sostenibili e di lungo termine per l’Italia del domani.


Marco Grappeggia

lunedì 12 agosto 2013

PRODUZIONE INDUSTRIALE A UN PUNTO DI SVOLTA?

Non v'è chi non veda la produzione industriale in caduta libera negli ultimi 10 anni: il crollo delle aziende italiane tra il 2002 e il 2012 e' stato del 17,8%. Rispetto al 2007, ultimo anno prima della crisi, il risultato del 2012 peggiora ulteriormente scendendo al -20,7%. E' quanto emerge dai dati contenuti nelle tabelle dell'Istat sull'attivita' delle imprese industriali, elaborate dall'Adnkronos. 
Eggià, le attivita' manifatturiere, in un decennio, hanno ridotto la produzione industriale del 19,4% e, negli ultimi 5 anni, del 21,3%. 
Tornando ai numeri della produzione industriale, nel complesso, c'e' stato un leggero incremento degli ordinativi che, in 10 anni, sono aumentati dell'1,6% mentre c'e' stata una contrazione del 18% rispetto a cinque anni prima. 
Anche il fatturato segna un forte calo nell'ultimo periodo (-8,8%), mentre dal confronto con il 2002 emerge un incremento del 9,4%.
Segnali negativi arrivano anche dal lavoro con l'occupazione nelle grandi imprese che, rispetto al 2002, e' diminuita del 16,2%. 
L'analisi anno per anno evidenzia che il calo e' stato continuo e costante, senza impennate nel periodo della crisi. Si riducono anche le ore lavorate per dipendente, che segnano un calo dell'1,4%.Non conosce segni negativi, invece, il costo del lavoro che dal 2002 al 2012 aumenta del 34,7% per dipendente. 
Ricapitoliamo: 
Per i big dell'industria gli ordini poco o nulla, il fatturato pure; riducono l'occupazione del 16,2 e pure le ore lavorate. 
Già, c'è però un + 34 per dipendente. Si, ma finisce quasi per intero sulle retribuzioni lorde per dipendente che nello stesso periodo registrano un +34,6%. 
Fiuuuuu: quell'aumento va tutto in cuneo; insomma per rifocillare, si fa per dire, quello Stato in spending review.
Essipperchè, nel frattempo i salari reali sono rimasti al palo in Italia negli ultimi 20 anni. Lo dice l’Istat nel suo rapporto annuale. "Tra il 1993 e il 2011 spiega le retribuzioni contrattuali mostrano, in termini reali, una variazione nulla, mentre per quelle di fatto si rileva una crescita di quattro decimi di punto l’anno".
Appunto, quattro decimi di punto e l'inflazione quanti decimi ha sottratto a quegli aumenti? 
Beh, lasciamo perdere!
Non lasciamo perdere: negli ultimi due decenni, evidenzia il rapporto, "la spesa per consumi delle famiglie è cresciuta a ritmi più sostenuti del loro reddito disponibile, determinando una progressiva riduzione della capacità di risparmio. Complessivamente dal 2008 il reddito disponibile delle famiglie è aumentato del 2,1 per cento in valori correnti, ma il potere d’acquisto (cioè il reddito in termini reali) è sceso di circa il 5 per cento. 
Indipercuiposcia, nel 2012 la spesa media mensile per famiglia è stata pari, in valori correnti, a 2.419 euro, in ribasso del 2,8% rispetto all’anno precedente. Lo rileva l’Istat, precisando che la spesa è fortemente diminuita anche in termini reali (l’inflazione lo scorso anno era al 3%).
Beh, a conti fatti, si sta come d'autunno sugli alberi le foglie.
Eppure, dal Governo arrivano sprazzi di ottimismo sulla congiuntura economica: “Siamo al punto di svolta del ciclo” dice Saccomanni.
Già, ma a fronte di una spesa aggregata, che quando non decresce langue e disgrega la domanda, come farà a crescere l'economia?


giovedì 28 febbraio 2013

L’Italia in prima fila nell’outsourcing in Europa


+72% nel 2012: è l’aumento medio di spesa che le imprese italiane hanno dedicato all’esternalizzazione, fotografato dall’inedito studio di Freelancer.com che ha analizzato offerta e domanda nel mercato di outsourcing nel nostro Paese.

Le imprese italiane hanno aumentato la loro spesa per l'esternalizzazione di oltre il 72% nel 2012 e prevedono di aumentare il budget per l’outsourcing nel 2013, ponendo l'Italia all'avanguardia nel mondo rispetto ai cambiamenti tecnologici più avanzati: è questo uno dei dati emersi nell’inedito studio di Freelancer.com, la più grande piattaforma mondiale di outsourcing e crowdsourcing dedicata all’incontro tra domanda e offerta di lavoro indipendente.

Freelancer.com ha rivelato che le imprese italiane hanno aumentato la loro spesa per free-lance nel 2012 della percentuale record di 72%. Queste cifre confermano i dati economici che, nonostante l’attuale delicata congiuntura economica, vedono le aziende in Italia utilizzare l'outsourcing per diventare ancora più competitive.

I dati dell’indagine svelano anche che le registrazioni al sito sono aumentate del 37% nel solo 2012, dimostrando che sempre più aziende in Italia hanno bisogno di esternalizzare i lavori high tech, di traduzione e di marketing per consentire loro di raggiungere professionisti in tutto il mondo.

I dati hanno inoltre rivelato che l'Italia è anche il paese in Europa che conta più liberi professionisti, mentre i free-lance italiani hanno incrementato i propri guadagni attraverso Freelancer.com del 73%. I liberi professionisti italiani utilizzano il sito per entrare in contatto con datori di lavoro in tutto il mondo.

L’analisi, condotta su tutte le 30mila imprese italiane presenti su Freelancer.com, permettendo di avere uno sguardo lucido e dettagliato della situazione delle imprese italiane (soprattutto le PMI), ha rivelato che vi è stata una crescita del 46% di assunzioni di ingegneri IT, il 34% di web designer, il 28% per i lavori in outsourcing di progettazione grafica, mentre il 26% e il 14% per lavori rispettivamente di scrittura e di marketing.

«Le cifre di Freelancer.com - spiega Matt Barrie, CEO di Freelancer.com - mostrano che l'Italia è destinata a diventare una delle economia in più rapida crescita in Europa per quanto riguarda l’outsourcing. Ciò significa che le piccole imprese italiane stanno assumendo esperti esterni per svolgere il lavoro che non possono portare avanti internamente: dalla progettazione di sistemi IT intelligenti che aiutino a gestire le loro aziende in modo più efficiente e di siti e-commerce dinamici, ad esperti di marketing, finance e contabilità. Da sottolineare, inoltre, che le piccole imprese utilizzano di più l’esternalizzazione in quanto la crescita dei siti di outsourcing dà loro fiducia e protezione. Con free-lance recensiti per la qualità dei loro servizi e sistemi di pagamento che garantiscono la sicurezza, le piccole imprese sono ora in grado di gestire una forza lavoro diversificata con i sistemi di gestione affidabili e facili da usare».
***
Freelancer.com, vincitore del premio Webby, la più grande piattaforma mondiale di outsourcing e crowdsourcing dedicata all’incontro tra domanda e offerta di lavoro indipendente. Attraverso Freelancer.com, le aziende entrano in contatto con free-lance e liberi professionisti. Freelancer.com collega oltre 6,7 milioni di figure professionali provenienti da tutto il mondo. Attraverso il nostro sito, i datori di lavoro possono assumere liberi professionisti per svolgere missioni in ruoli quali software, scrittura, data entry e design in settori quali ingegneria e scienza, vendite e marketing, contabilità e servizi legali. Le offerte di lavoro partono da una richiesta di £ 20, mentre il prezzo medio per un lavoro è di meno di £150, rendendo Freelancer.com estremamente conveniente per le piccole imprese e gli imprenditori, che spesso hanno bisogno di una grande varietà di competenze per i lavori da svolgere, ma non può giustificare la spesa di assumere un dipendente a tempo pieno.

martedì 13 novembre 2012

IL RINASCIMENTO DELL'IMPRESA FAMILIARE SPIEGATO DA MARCO GRAPPEGGIA


giovedì 27 settembre 2012

Marketing Globale: scegliere i mercati nei quali entrare


Se conosciamo a fondo il nostro mercato nazionale, sappiamo con certezza quali sono le caratteristiche che maggiormente influenzano l’andamento delle nostre vendite.
Se siamo una Start-Up o presentiamo un nuovo prodotto, dovremo fare riferimento a prodotti paragonabili o ad aziende concorrenti nel nostro settore o settori attigui. Potremmo, per esempio, valutare degli indici sull’edilizia, sulla distribuzione di età della popolazione, sul numero di animali domestici oppure di diffusione di un prodotto analogo al nostro. 

L’importante è individuare quegli elementi che sono critici per il nostro ingresso in quel mercato.

Vanno poi identificate altre variabili che entrano in gioco; alcune sono sotto il nostro controllo poiché sta noi decidere come presentarci, altre sono fuori del nostro controllo e conseguentemente non vanno sottovalutate.

Raccolte le informazioni, lo strumento che ci aiuta a scegliere è la matrice di Kepner-Trigoe(KT)che riporta, per ogni voce che avremo analizzato, il relativo valore ed un peso. 
La somma ponderale di tutti gli indici per ogni mercato ci darà una buona indicazione sulla quale poi fare ulteriori valutazioni specifiche di opportunità e rischio.

KT è un metodo adottato dalla NASA per le missioni spaziali, che trova ampie applicazioni nel DecisionMakingin ambito del business e scientifico, per semplificare e rendere ogni situazione chiara e misurabile.

Analizziamo, per brevità, tre indici in maggior dettaglio.

Indici demografici
La misura della popolazione e della sua struttura in termini di numero di persone, tasso di crescita, fasce di età,aspettativa di vita, genere, spostamento da aree rurali a centri urbani, livello di scolarità, gruppi etnici e religiosi.

Indici di reddito 
Un primo dato utile è il PIL/persona normalizzato in un’unica valuta, ad esempio nel 2010 il primo al mondo era il Quatar con $ 145,300 in decima posizione gli U.S.A. con $ 47,400, un po’ dopo (43°) l’Italia con $ 30,700 e in ultima posizione (228°) il Burundi con $ 300.
Un dato simile e facile da reperire è il GNI per persona. Nel sito della Banca Mondiale si trovano circa 8000 indici, tra i quali sicuramente quelli che sono più utili a ogni progetto.

Fluttuazioni del tasso di cambio
Questo indice dà una retrospettiva sulla stabilità e affidabilità di un paese ma soprattutto sul rischio finanziario legato al valore di scambio. Questo dato influenzerà molto le politiche commerciali e la scelta del prezzo.

Conclusioni
La scelta di uno o più mercati nei quali entrare è frutto di un’attenta valutazione a medio e lungo termine delle variabili che indicano quanto quel mercato è adatto alle nostre capacità alla cultura aziendale e alla nostra proposta di prodotti e servizi.
La matrice KT è lo strumento ideale per guidare una decisione non istintiva.



Autore della pubblicazione:
Massimo Bazzo
Senior marketing communication consultant
Hdemo Network

Postato da Marco Grappeggia