lunedì 21 gennaio 2013

BANCA D'ITALIA: LE DONNE E L'ECONOMIA ITALIANA

Mercoledì 23 gennaio 2013 l'ADBI  (associazione Donne della Banca d’Italia), con il patrocinio della sede di Milano della Banca d’Italia che ospita l’evento, dedicherà un incontro all’illustrazione del progetto di ricerca “Le donne e l’economia italiana”. 

Tra i numerosi interventi, in qualità di donna imprenditrice, ci sarà la testimonianza della Dottoressa Claudia Buccellati che, dopo 35 anni consacrati al mondo dei gioielli, oggi è attiva consulente in progetti di marketing, facente parte del Consiglio di Reggenza della Banca d’Italia a Milano, imprenditore edile e socia in un’attività che gestisce il portale www.montenapoleoneweb.com.

La Dottoressa Buccellati punterà l’attenzione sul ruolo della donna nel mondo del lavoro in Italia e rispetto ad altri Paesi evoluti. Grande importanza verrà data al tema del rispetto e del riconoscimento dell’identità femminile nella sfera lavorativa e più in generale nella società. 

Claudia Buccellati sostiene che per attivare un cambiamento culturale bisognerebbeiniziare un percorso educativo fin dalle scuole primarie: insegnando il valore della donna ai bambini che diventeranno la futura classe dirigente. L’incontro sarà moderato dalla Dott.ssa Maria Silvia Sacchi (Corriere della Sera) e curata dalla dott.ssa Magda Bianco (Senior economist della Banca d’Italia). Discuteranno del lavoro il prof. Maurizio Ferrera (Ordinario di Politiche sociali e del Lavoro - Università Statale di Milano) e l’avv. Alessandra Perazzelli (Presidente di “Valore D”). 

 Postato da Marco Grappeggia

lunedì 14 gennaio 2013

A Napoli la quarta edizione del WebUpDate


23 Marzo 2013 @Città della Scienza, Bagnoli (NA): arriva la quarta edizione di WebUpDate, l'evento sul marketing, il web e la comunicazione, che quest'anno apre il sipario su e-commerce e branding. 


Sabato 23 Marzo 2013, la Città della Scienza di Napoli ospiterà il più grande evento sul marketing e la comunicazione del sud Italia. Le principali tendenze e le ultime novità della comunicazione aziendale e del marketing saranno al centro del WebUpDate 2013. L'evento creato e promosso dall'agenzia Qadra.net, per fornire un ulteriore strumento di collegamento tra le aziende e il marketing, giunge alla sua quarta edizione.

Quest'anno si parlerà di branding ed e-commerce: dalle strategie finalizzate alla promozione e diffusione dei valori della propria azienda, agli strumenti per utilizzare tali valori nel processo di vendita di un prodotto o servizio.
Su questi temi interverranno esperti di settore per condividere la propria esperienza in merito, nonché docenti di marketing e comunicazione.

Essere presenti sui social network ed in generale sul web, oggi, non è più sufficiente. I social media richiedono un aggiornamento costante, nonché un monitoraggio continuo, da parte delle aziende che ne fanno uso.

• Quali sono i rischi legati ad una cattiva strategia di branding?
• Attraverso quali strategie è possibile curare la propria immagine aziendale per migliorare la brand awareness?
• Coinvolgere per vendere: l'importanza della comunicazione nel processo di vendita.

Il WebUpDate 2013 avrà come partners alcune università campane, associazioni specializzate in comunicazione e marketing, diverse aziende interessate all'evento.

La partecipazione all'evento è gratuita, previa registrazione su www.webupdate.it


lunedì 7 gennaio 2013

NIELSEN: È L'ANNO DEI SOCIAL NETWORK


E' uscito l'annuale social media report di Nielsen che contiene insights, informazioni e tendenze su quello che i consumatori utilizzano dalla fruizione attraverso computer agli smartphone e tablet.
Tra le caratteristiche rilevate quest'anno, l'utilizzo sempre maggiore di dispositivi mobili (smartphone e tablet); il fatto che le persone continuano a trascorrere sempre più tempo sui social network che su qualunque altro sito; l'aumento dell'offerta di canali sociali (questo è stato l’anno di Pinterest).

Infine, un elemento che dovrebbe fare riflettere enti, università e aziende è la Social Care.

I social media sono oggi uno dei più importanti canali per il servizio clienti: sempre più consumatori utilizzano i canali per interagire direttamente con un brand o con i fornitori di un servizio, per chiedere informazioni o semplicemente per congratularsi dei loro prodotti.
Un utente su tre afferma che preferisce utilizzare i social media piuttosto che il call center del customer care.

Università alla ricerca di nuovi iscritti, startup e aziende che si lamentano del calo di affari, siete avvertite. 

sabato 29 dicembre 2012

Una cordata di investitori fa ripartire l'industria del Varesotto: il caso Vht


L'azienda di Bodio Lomnago, che produce sistemi tecnologici di sollevamento, ha raccolto attorno a sé le energie di un'intera comunità. Libero Donati: «Ricerca, qualità e collegamento con le realtà produttive locali sono la chiave per mantenere occupazione e risorse sul territorio»


Rilanciare il comparto dei sistemi tecnologici di sollevamento, già fiore all'occhiello dell'industria varesina, trasferendo conoscenze e competenze ai giovani e creando occupazione sul territorio varesino. Questa, in sintesi, la missione etica di Vht - Varese Hoisting Technology, l'azienda di Bodio Lomnago nata solo un anno fa con l'intenzione di diventare leader nel suo settore. 

Quella di Libero Donati, amministratore unico di Vht, e della cordata di investitori che ha creduto nel progetto può dirsi una scommessa ben avviata alla vittoria: «Partendo da zero -racconta Libero Donati-, a gennaio 2012 abbiamo raccolto il capitale sociale di 4 milioni di euro, metà erogato dagli istituti di credito che hanno dato fiducia al nostro business plan, metà dalla quarantina di persone diventate socie di Vht, chi allo 0,5%, chi al 10%. Si tratta di addetti ai lavori, come system integrator e fornitori di componenti, ma anche di altri imprenditori e semplici sostenitori. Una compagine sociale orizzontale e aperta che testimonia la voglia della comunità di rilanciare le attività produttive in un territorio che, a causa delle acquisizioni straniere e della sfiducia degli imprenditori locali, sembrava votato alla deindustrializzazione». Adesso, dopo meno di un anno, Vht occupa 13 persone e conta di chiudere il 2012 con un fatturato intorno ai 500mila euro. Il progetto è di portare l'organico a 80 unità entro il 2016.


La genesi - Il piano industriale di Vht ha proceduto spedito, tappa dopo tappa, con l'acquisizione della sede di Bodio Lomnago (15.500 metri quadri dismessi dalla Bticino), l'acquisto dei macchinari, le fasi di progettazione, sviluppo e test dei prodotti: componenti elettromeccanici per il sollevamento con gru (paranco elettrico a catena e a fune). A giugno l'Open Day per presentarsi agli operatori del settore, a settembre le prime consegne, in Italia e all'estero, con richieste che sono andate oltre le aspettative. «Dal mercato italiano ci sono state alcune sorprese, anche se in generale la contrazione è pesante, il mercato ha fatto segnare -40% in tre anni -continua Libero Donati-. Noi continuiamo a tener fede ai nostri impegni e per crescere ci stiamo concentrando sui mercati esteri: economie emergenti come Brasile India, Sudafrica, Europa dell'Est, ma anche USA e Canada». Vht non ha difficoltà a imporsi fra i competitor per la qualità suoi prodotti, che hanno un elevato contenuto in esperienza e know how, ma anche un ottimo rapporto qualità-prezzo, con garanzia assoluta di sicurezza. 

«Abbiamo raccolto attorno a noi, in una sorta di filiera corta, le migliori realtà produttive del territorio -conclude Donati-. Operiamo insieme convinti di una cosa: non meritiamo di essere spazzati via dalla storia industriale italiana, ma per andare avanti, a Varese come in tutta la Lombardia, dobbiamo mettere a fattor comune risorse ed energie per tagliare i costi ed essere competitivi».
Il futuro - Attualmente sono 13 le risorse umane impiegate nello start up di VHT. Entro il 2014 saranno 49 per raggiungere le 80 unità nei cinque anni (2016). Il fatturato, entro i 5 anni di avvio dell'attività, dovrebbe raggiungere i 24 milioni di euro. Il punto di break even è stato fissato nel corso del quarto anno di attività (il 2014), in cui si prevede di fatturare circa 11 milioni di euro. Il piano di investimenti prevede, per i primi tre anni, 1,5 milioni di euro in ricerca e sviluppo, 500mila euro in infrastrutture e 3,5 milioni di euro per l'acquisto del sito produttivo di Bodio Lomnago.


Postato da Marco Grappeggia 


mercoledì 26 dicembre 2012

I CONSUMATORI PREFERISCONO MARCHI CHE USANO I SOCIAL NETWORK


Un nuovo studio condotto dalla società di analisi di mercato  MassRelevance dimostra come il 59 % dei consumatori sia più propenso a fidarsi di marchi che  integrano nella loro immagine aziendale anche canali "social" (Facebook, Twitter, Corporate Blog, ecc) 

Lo studio ha inoltre evidenziato come circa il 60% degli intervistati sia più propenso acondividere il messaggio di un marchio (dunque a promuoverlo anche ad amici) se il marchio integra gli stessi social media sul sito aziendale. 

Quasi i 2/3 degli intervistati ha anche riferito di aver fatto acquisti sulla base di contenuti visti su social network come Facebook, Twitter o blog e il 46% dei consumatori che ha risposto al sondaggio ha detto che preferirebbe concludere  un affare con  aziende che utilizzano i social media. 

Questo studio dimostra che chiunque abbia una attività, può incrementare del 50% e più il proprio giro di affari costruendo una "esperienza sociale" e aumentando l'interazione con i propri potenziali clienti.

Del resto è normale pensare che qualunque cliente potrà essere più propenso a fidarsi di un marchio se vedrà commenti soddisfatti di altri utenti che hanno utilizzato il prodotto/servizio, e se potrà interagire direttamente con l'azienda, ponendo domande, dialogando con un operatore, con altri clienti o descrivendo una propria esperienza di acquisto.  

I dati dello studio sono disponibili gratuitamente al link seguente: Why your Audience Feasts on Social Integration

MassRelevance è una società con sede ad Austin, Texas e ha tra i suoi clienti aziende come Samsung, Ford, Cisco, e Target.


martedì 13 novembre 2012

IL RINASCIMENTO DELL'IMPRESA FAMILIARE SPIEGATO DA MARCO GRAPPEGGIA


giovedì 8 novembre 2012

All’Assemblea annuale di CDO Roma e Lazio sono stati illustrati gli Strumenti di Sostegno e Sviluppo per le Imprese

Nel corso della recente Assemblea annuale della Associazione CDO Roma e Lazio sono stati illustrati gli "Strumenti di Sostegno e Sviluppo per le Imprese" in cui sono stati approfonditi temi riguardanti il rapporto tra banca e impresa e i contratti di rete come strumento per lavorare insieme. 

Nell'Auditorium della sede dell’Unicef, a Roma, alla presenza di circa 200 imprenditori laziali, Marcello Piacentini - Presidente di CDO Roma e Lazio – e Donatella Visconti – Presidente Banca Impresa Lazio - hanno ricordato il recente accordo stipulato per l’attuazione di programmi di garanzia in favore delle PMI, che va ad arricchire il ventaglio di strumenti nell'accesso al credito e di copertura dei rischi per le imprese che l'Associazione fornisce da sempre, grazie al supporto di primari istituti bancari.

Sono stati poi analizzati i problemi che le imprese oggi incontrano nell'accesso al credito e le condizioni di cui possono usufruire, grazie agli accordi bancari. E’ il caso del servizio di PMI TUTORING, un percorso di accompagnamento al credito in cui la CDO si occupa di: analizzare le dinamiche e le esigenze finanziarie dell'impresa;trasferire le informazioni aziendali al sistema bancario in modo chiaro ed efficace;
costruire un dossier dell’azienda, che resterà a disposizione dell’imprenditore, che include la riclassificazione dei bilanci, l’analisi sulla gestione aziendale in termini di crescita, redditività e finanza, gli indici finanziari più rilevanti e gli aspetti qualitativi dell'imprenditore e dell'azienda.

Le banche, grazie al lavoro svolto dalla CDO, avranno la possibilità di svolgere un'analisi dell’azienda partendo da un quadro più chiaro.

E' stato poi approfondito il tema dei contratti di rete – un tema in linea con la mission della Compagnia delle Opere - a cui diverse realtà aziendali fanno sempre più ricorso per accrescere sia individualmente, con la propria impresa, che collettivamente, con le altre imprese della rete, la propria capacità innovativa e di competitività sul mercato.

Sono stati infine illustrate le iniziative che verranno riproposte il prossimo anno, come Expandere with Matching Roma, l’evento B2B organizzato dalla Compagnia delle Opere di Roma e del Lazio, a cui hanno partecipato quest’anno piùdi 300 aziende, delle quali quasi la metà non associate CDO con oltre 3500 incontri business realizzati. 

Per maggiori informazioni:
CDO Roma e Lazio
www.cdoromaelazio.it 

CDO Roma e Lazio nasce nel 1999 ed associa oggi circa 1500 piccole e medie imprese, Si tratta dell’espressione territoriale nel Lazio della Associazione Compagnia delle Opere (CDO), nata nel 1986 “per promuovere e tutelare la presenza dignitosa delle persone nel contesto sociale e il lavoro di tutti, nonché la presenza di opere e imprese nella società, favorendo una concezione del mercato e delle sue regole in grado di comprendere e rispettare la persona in ogni suo aspetto, dimensione e momento della vita”.
CDO è un’associazione imprenditoriale di rilevanza nazionale, non lucrativa, che promuove lo spirito di mutua collaborazione e assistenza tra i soci, per una migliore valorizzazione delle risorse umane ed economiche, nell’ambito di ogni attività esercitata sotto forma di impresa, sia profit sia non profit.
E’ presente sul territorio nazionale con oltre quaranta sedi locali e associa ad oggi oltre 34.000 imprese, la maggioranza delle quali sono piccole e medie aziende. All’estero è presente in Argentina, Brasile, Bulgaria, Cile, Colombia, Francia, Israele, Kenya, Paraguay, Portogallo, Perù, Polonia, San Marino, Spagna, Svizzera, Ungheria e Venezuela.




Postato da Marco Grappeggia