sabato 9 febbraio 2013

FARE BUSINESS IN BRASILE Meno tasse e burocrazia e molti altri vantaggi per le imprese che scelgono la CCIB come partner

Grazie a un accordo siglato il 10 gennaio tra la Camera e le maggiori cariche del Paese brasiliano, le imprese italiane potranno godere di significativi privilegi. Mondiali di calcio 2014 e le Olimpiadi 2016, così come la scoperta di giacimenti marini di oil & gas, sono occasioni d'oro per chi si occupa di infrastrutture e per tutto l'indotto.

Ora le aziende italiane possono godere di un interlocutore diretto, la Camera di Commercio Italo Brasiliana (CCIB), nei confronti degli organi Statali e Municipali del ricco Stato brasiliano dell'Espírito Santo. Infatti il 10 gennaio il Segretario di Stato in Carica, Cristina Vellozo Santos, il Presidente della Banca di Stato allo Sviluppo Economico – BANDES, João Guerino Balestrassi e il Presidente CCIB, Luciano Feletto, hanno firmato un Protocollo di collaborazione mirato proprio al sostegno delle imprese Italiane e brasiliane interessate a valutare affari rispettivamente nello Stato dell'Espírito Santo e in Italia. L'evento si è svolto nel Palazzo Anchieta – Sede del Governatorato dello Stato dell’Espírito Santo, alla presenza, quali testimoni firmatari, del Governatore dello Stato Renato Casagrande e del Segretario di Stato allo Sviluppo Economico Nery Vicente Milani De Rossi, entrato in carica nel gennaio scorso.
Meno tasse e una maggiore velocità di disbrigo delle pratiche burocratiche, sono due tra i numerosi e significativi vantaggi dei quali potranno godere le imprese italiane che prenderanno contatto con questo Stato attraverso CCIB.
Sarà più semplice e gratuito valutare azioni e insediamenti, approfondendo in via preventiva qualsiasi azione, i bisogni, le strategie, il mercato, le opportunità e quanto necessario a rendere operativa e di successo un'azione economica o produttiva. Il Protocollo di collaborazione favorisce partnership e insediamenti di imprese italiane interessate all’apporto di proprie conoscenze imprenditoriali, tecnologie e know how nei settori in grande sviluppo e trainanti dello Stato – Oil & Gas, Graniti, Marmi e pietre ornamentali, Infrastrutture (strade, autostrade, porti), Meccanica industriale, Centri di ricerca avanzata – potendo contare su infrastrutture portuali, aeroportuali e stradali in grande sviluppo, e sull’appoggio e sostegno, anche finanziario, di progetti destinati a insediamenti locali.
L'Espírito Santo offre un mercato alquanto attrattivo per le imprese italiane perché una buona parte dei 190 miliardi di dollari stanziati in Brasile per lo sviluppo del settore oil & gas fino al 2019, a seguito della scoperta dei giacimenti marini di petrolio e gas, riguarda proprio questo Stato che, con soli 3 milioni e mezzo di abitanti, è il secondo produttore brasiliano nell’Oil & Gas e il Paese con il Pil più alto del continente.
Numerose sono le eccellenze produttive: laminati d’acciaio, marmi e graniti – il 70% della movimentazione brasiliana passa da lì –, caffè d’alta qualità e papaya; ed è grande esportatore di cellulosa. Inoltre, il 75% della popolazione è di origine italiana, quindi gioca a favore anche una certa affinità culturale. Nel mercato oil & gas, le nuove scoperte di giacimenti, dovranno essere potenziate con infrastrutture stradali e autostradali, l'edilizia civile e industriale e la meccanica di precisione, tutti ambiti dove gli italiani hanno molto da dire.
Dichiara Luciano Feletto, Presidente CCIB: “La concretizzazione di questo accordo mira a sostenere il Made in Italy nelle forme e organizzazioni d’agire adeguate a un Paese Partner che è diventato la 6ª potenza economia mondiale, con grandi opportunità di sviluppo legate anche ai Grandi progetti dei Mondiali di calcio del 2014, Olimpiadi del 2016 e delle importanti strutture che coinvolgono lo Stato dell’Espírito Santo e tutto il Brasile in generale, con l’opportunità per le Imprese italiane di trovare anche nuovi sbocchi a un mercato consumatore di sempre maggiore rilevanza”.

CAMERA DI COMMERCIO ITALO BRASILIANA
La CCIB, fondata nel 1954, è legalmente riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico di Roma ed è Registrata al n°18 nell'elenco delle Camere di Commercio italo estere o estere in Italia. Il suo obiettivo è fornire agli operatori economici delle due comunità di riferimento, italiani verso il Brasile e brasiliani verso l’Italia, informazioni, consulenza e assistenza. In particolare la CCIB intende informare e sostenere le Imprese italiane nelle loro azioni d’internazionalizzazione verso il Brasile; promuovere con altri Organi del “sistema Italia” eventi miranti al sostegno delle Imprese e del Made in Italy; fornire alle Imprese italiane adeguati servizi perché possano valutare, con conoscenze opportune, le loro azioni verso il Brasile; adottare metodologie di supporto e comunicazione alle Imprese ed Organi del “sistema Italia”; favorire, in ogni forma, le collaborazioni tra le due comunità economiche e istituzionali, utilizzando, caso per caso, le metodologie atte a favorire gli scambi tra queste diverse culture economiche. CCIB ha sede a Milano in via della Moscova 3 (tel. 026552044, camera@ccib.it – www.ccib.it e in Italia è presente con Uffici di Rappresentanza in Liguria, Friuli, Emilia Romagna e Lazio.

BRASILE: scheda del paese
Repubblica presidenziale con assetto federale dal 1891, il Brasile ha dimensioni e caratteristiche di un continente più che di un Paese, quindi avventurarsi per commercio o iniziative imprenditoriali in questa realtà, senza guide esperte, può esporre a seri rischi o far perdere preziose opportunità. CCIB aiuta a prevenire i rischi e a sfruttare al massimo le opportunità. Su una superficie di 8,5 milioni di kmq (2,2 volte l’Unione Europea dopo l’allargamento a 25 Paesi, e 28 volte l’Italia) il Brasile è diviso in 26 Stati che, con il Distretto Federale, sono convenzionalmente raggruppati in 5 grandi regioni. Ogni Stato ha regole, leggi, usi e costumi differenti, anche se per tutti la lingua è il portoghese e la moneta è il Real. Gli abitanti sono circa 186 milioni, quasi il 40% dell’Unione Europea, il triplo dell’Italia, il 30% ha meno di 14 anni e solo l’8% ha più di 65 anni. Quindi si tratta di un Paese giovane, con una grande spinta alla crescita. CCIB intende qualificarsi presso gli stakeholder come il centro di competenze e di partnership più affidabile per chi vuole cogliere le possibilità di questo mercato in pieno sviluppo e molto attratto dal Made in Italy.

lunedì 21 gennaio 2013

BANCA D'ITALIA: LE DONNE E L'ECONOMIA ITALIANA

Mercoledì 23 gennaio 2013 l'ADBI  (associazione Donne della Banca d’Italia), con il patrocinio della sede di Milano della Banca d’Italia che ospita l’evento, dedicherà un incontro all’illustrazione del progetto di ricerca “Le donne e l’economia italiana”. 

Tra i numerosi interventi, in qualità di donna imprenditrice, ci sarà la testimonianza della Dottoressa Claudia Buccellati che, dopo 35 anni consacrati al mondo dei gioielli, oggi è attiva consulente in progetti di marketing, facente parte del Consiglio di Reggenza della Banca d’Italia a Milano, imprenditore edile e socia in un’attività che gestisce il portale www.montenapoleoneweb.com.

La Dottoressa Buccellati punterà l’attenzione sul ruolo della donna nel mondo del lavoro in Italia e rispetto ad altri Paesi evoluti. Grande importanza verrà data al tema del rispetto e del riconoscimento dell’identità femminile nella sfera lavorativa e più in generale nella società. 

Claudia Buccellati sostiene che per attivare un cambiamento culturale bisognerebbeiniziare un percorso educativo fin dalle scuole primarie: insegnando il valore della donna ai bambini che diventeranno la futura classe dirigente. L’incontro sarà moderato dalla Dott.ssa Maria Silvia Sacchi (Corriere della Sera) e curata dalla dott.ssa Magda Bianco (Senior economist della Banca d’Italia). Discuteranno del lavoro il prof. Maurizio Ferrera (Ordinario di Politiche sociali e del Lavoro - Università Statale di Milano) e l’avv. Alessandra Perazzelli (Presidente di “Valore D”). 

 Postato da Marco Grappeggia

lunedì 14 gennaio 2013

A Napoli la quarta edizione del WebUpDate


23 Marzo 2013 @Città della Scienza, Bagnoli (NA): arriva la quarta edizione di WebUpDate, l'evento sul marketing, il web e la comunicazione, che quest'anno apre il sipario su e-commerce e branding. 


Sabato 23 Marzo 2013, la Città della Scienza di Napoli ospiterà il più grande evento sul marketing e la comunicazione del sud Italia. Le principali tendenze e le ultime novità della comunicazione aziendale e del marketing saranno al centro del WebUpDate 2013. L'evento creato e promosso dall'agenzia Qadra.net, per fornire un ulteriore strumento di collegamento tra le aziende e il marketing, giunge alla sua quarta edizione.

Quest'anno si parlerà di branding ed e-commerce: dalle strategie finalizzate alla promozione e diffusione dei valori della propria azienda, agli strumenti per utilizzare tali valori nel processo di vendita di un prodotto o servizio.
Su questi temi interverranno esperti di settore per condividere la propria esperienza in merito, nonché docenti di marketing e comunicazione.

Essere presenti sui social network ed in generale sul web, oggi, non è più sufficiente. I social media richiedono un aggiornamento costante, nonché un monitoraggio continuo, da parte delle aziende che ne fanno uso.

• Quali sono i rischi legati ad una cattiva strategia di branding?
• Attraverso quali strategie è possibile curare la propria immagine aziendale per migliorare la brand awareness?
• Coinvolgere per vendere: l'importanza della comunicazione nel processo di vendita.

Il WebUpDate 2013 avrà come partners alcune università campane, associazioni specializzate in comunicazione e marketing, diverse aziende interessate all'evento.

La partecipazione all'evento è gratuita, previa registrazione su www.webupdate.it


lunedì 7 gennaio 2013

NIELSEN: È L'ANNO DEI SOCIAL NETWORK


E' uscito l'annuale social media report di Nielsen che contiene insights, informazioni e tendenze su quello che i consumatori utilizzano dalla fruizione attraverso computer agli smartphone e tablet.
Tra le caratteristiche rilevate quest'anno, l'utilizzo sempre maggiore di dispositivi mobili (smartphone e tablet); il fatto che le persone continuano a trascorrere sempre più tempo sui social network che su qualunque altro sito; l'aumento dell'offerta di canali sociali (questo è stato l’anno di Pinterest).

Infine, un elemento che dovrebbe fare riflettere enti, università e aziende è la Social Care.

I social media sono oggi uno dei più importanti canali per il servizio clienti: sempre più consumatori utilizzano i canali per interagire direttamente con un brand o con i fornitori di un servizio, per chiedere informazioni o semplicemente per congratularsi dei loro prodotti.
Un utente su tre afferma che preferisce utilizzare i social media piuttosto che il call center del customer care.

Università alla ricerca di nuovi iscritti, startup e aziende che si lamentano del calo di affari, siete avvertite. 

sabato 29 dicembre 2012

Una cordata di investitori fa ripartire l'industria del Varesotto: il caso Vht


L'azienda di Bodio Lomnago, che produce sistemi tecnologici di sollevamento, ha raccolto attorno a sé le energie di un'intera comunità. Libero Donati: «Ricerca, qualità e collegamento con le realtà produttive locali sono la chiave per mantenere occupazione e risorse sul territorio»


Rilanciare il comparto dei sistemi tecnologici di sollevamento, già fiore all'occhiello dell'industria varesina, trasferendo conoscenze e competenze ai giovani e creando occupazione sul territorio varesino. Questa, in sintesi, la missione etica di Vht - Varese Hoisting Technology, l'azienda di Bodio Lomnago nata solo un anno fa con l'intenzione di diventare leader nel suo settore. 

Quella di Libero Donati, amministratore unico di Vht, e della cordata di investitori che ha creduto nel progetto può dirsi una scommessa ben avviata alla vittoria: «Partendo da zero -racconta Libero Donati-, a gennaio 2012 abbiamo raccolto il capitale sociale di 4 milioni di euro, metà erogato dagli istituti di credito che hanno dato fiducia al nostro business plan, metà dalla quarantina di persone diventate socie di Vht, chi allo 0,5%, chi al 10%. Si tratta di addetti ai lavori, come system integrator e fornitori di componenti, ma anche di altri imprenditori e semplici sostenitori. Una compagine sociale orizzontale e aperta che testimonia la voglia della comunità di rilanciare le attività produttive in un territorio che, a causa delle acquisizioni straniere e della sfiducia degli imprenditori locali, sembrava votato alla deindustrializzazione». Adesso, dopo meno di un anno, Vht occupa 13 persone e conta di chiudere il 2012 con un fatturato intorno ai 500mila euro. Il progetto è di portare l'organico a 80 unità entro il 2016.


La genesi - Il piano industriale di Vht ha proceduto spedito, tappa dopo tappa, con l'acquisizione della sede di Bodio Lomnago (15.500 metri quadri dismessi dalla Bticino), l'acquisto dei macchinari, le fasi di progettazione, sviluppo e test dei prodotti: componenti elettromeccanici per il sollevamento con gru (paranco elettrico a catena e a fune). A giugno l'Open Day per presentarsi agli operatori del settore, a settembre le prime consegne, in Italia e all'estero, con richieste che sono andate oltre le aspettative. «Dal mercato italiano ci sono state alcune sorprese, anche se in generale la contrazione è pesante, il mercato ha fatto segnare -40% in tre anni -continua Libero Donati-. Noi continuiamo a tener fede ai nostri impegni e per crescere ci stiamo concentrando sui mercati esteri: economie emergenti come Brasile India, Sudafrica, Europa dell'Est, ma anche USA e Canada». Vht non ha difficoltà a imporsi fra i competitor per la qualità suoi prodotti, che hanno un elevato contenuto in esperienza e know how, ma anche un ottimo rapporto qualità-prezzo, con garanzia assoluta di sicurezza. 

«Abbiamo raccolto attorno a noi, in una sorta di filiera corta, le migliori realtà produttive del territorio -conclude Donati-. Operiamo insieme convinti di una cosa: non meritiamo di essere spazzati via dalla storia industriale italiana, ma per andare avanti, a Varese come in tutta la Lombardia, dobbiamo mettere a fattor comune risorse ed energie per tagliare i costi ed essere competitivi».
Il futuro - Attualmente sono 13 le risorse umane impiegate nello start up di VHT. Entro il 2014 saranno 49 per raggiungere le 80 unità nei cinque anni (2016). Il fatturato, entro i 5 anni di avvio dell'attività, dovrebbe raggiungere i 24 milioni di euro. Il punto di break even è stato fissato nel corso del quarto anno di attività (il 2014), in cui si prevede di fatturare circa 11 milioni di euro. Il piano di investimenti prevede, per i primi tre anni, 1,5 milioni di euro in ricerca e sviluppo, 500mila euro in infrastrutture e 3,5 milioni di euro per l'acquisto del sito produttivo di Bodio Lomnago.


Postato da Marco Grappeggia 


mercoledì 26 dicembre 2012

I CONSUMATORI PREFERISCONO MARCHI CHE USANO I SOCIAL NETWORK


Un nuovo studio condotto dalla società di analisi di mercato  MassRelevance dimostra come il 59 % dei consumatori sia più propenso a fidarsi di marchi che  integrano nella loro immagine aziendale anche canali "social" (Facebook, Twitter, Corporate Blog, ecc) 

Lo studio ha inoltre evidenziato come circa il 60% degli intervistati sia più propenso acondividere il messaggio di un marchio (dunque a promuoverlo anche ad amici) se il marchio integra gli stessi social media sul sito aziendale. 

Quasi i 2/3 degli intervistati ha anche riferito di aver fatto acquisti sulla base di contenuti visti su social network come Facebook, Twitter o blog e il 46% dei consumatori che ha risposto al sondaggio ha detto che preferirebbe concludere  un affare con  aziende che utilizzano i social media. 

Questo studio dimostra che chiunque abbia una attività, può incrementare del 50% e più il proprio giro di affari costruendo una "esperienza sociale" e aumentando l'interazione con i propri potenziali clienti.

Del resto è normale pensare che qualunque cliente potrà essere più propenso a fidarsi di un marchio se vedrà commenti soddisfatti di altri utenti che hanno utilizzato il prodotto/servizio, e se potrà interagire direttamente con l'azienda, ponendo domande, dialogando con un operatore, con altri clienti o descrivendo una propria esperienza di acquisto.  

I dati dello studio sono disponibili gratuitamente al link seguente: Why your Audience Feasts on Social Integration

MassRelevance è una società con sede ad Austin, Texas e ha tra i suoi clienti aziende come Samsung, Ford, Cisco, e Target.


martedì 13 novembre 2012

IL RINASCIMENTO DELL'IMPRESA FAMILIARE SPIEGATO DA MARCO GRAPPEGGIA