domenica 5 maggio 2013

Nel 2012 Banca della Marca registra un utile pari a 8,2 milioni di Euro e sospende le rate dei mutui alle famiglie in difficoltà per 12,5 mi

Banca della Marca comunica i dati emersi durante l’Assemblea Ordinaria dei Soci, svoltasi ieri mattina presso il Padiglione Filanda Nuova a Santa Lucia di Piave (TV), Comune che l’istituto ringrazia per la rinnovata accoglienza. Durante l’incontro i soci sono stati informati sull’andamento dell’istituto relativamente all’anno 2012 e hanno ricevuto alcune proiezioni per l’anno corrente in base ai dati rilevati fino a marzo 2013.

In particolare è stato con piacere annunciato l’ammontare dell’utile che, al 31 dicembre 2012, corrisponde a 8.213.936 milioni di Euro. Questo risultato, estremamente positivo e leggermente in crescita rispetto all’anno precedente, è stato ottenuto grazie ad una attenta gestione dei costi e del credito.

Anche il patrimonio ha fatto registrare un aumento, attestandosi a 178 milioni di Euro. Un ulteriore dato positivo deriva dal Tier 1 che, al termine del 2012, si certifica al si certifica al 12,88% rispetto al 11,92% di inizio anno. Questi due indici attestano rispettivamente la stabilità e l’affidabilità di Banca della Marca che anche nel 2013 si conferma tra i principali istituti di credito cooperativo a livello nazionale e locale, come dichiarato dal Direttore Generale Luigino Manfrin: “Il bilancio esprime il buon lavoro fatto dalle donne e dagli uomini di Banca della Marca; la professionalità, il senso di appartenenza e del dovere di tutti i dipendenti, permette di ottenere anche in momenti difficili risultati eccellenti.”

In un’ottica locale inoltre, Banca della Marca tiene ad informare che il rapporto impieghi-raccolta è stato del 99%, impiegando quindi tutte le risorse disponibili nelle imprese e nelle famiglie. A tal proposito sono stati concessi 253 milioni di Euro di nuovi affidamenti alle imprese del territorio. Particolare attenzione è stata data anche alle famiglie che si trovano in difficoltà in questo periodo di grave congiuntura economica grazie alla sospensione, nel 2012, delle rate dei mutui per un totale di 12,5 milioni a oltre 100 famiglie. Per il 2013 si prospettano nuove misure che si avvicinano alle esigenze dei soggetti più bisognosi: l’istituto infatti si sta adoperando per avviare nuove iniziative concrete a sostegno della famiglia. L’istituto si è impegnato nel mantenere vivo il proprio ruolo mutualistico, anche in un mercato critico, attraverso l’erogazione di oltre un milione di euro a favore del territorio (associazioni, famiglie, enti ed istituzioni).

L’impegno costante nei favorire uno sviluppo del territorio di riferimento ha portato al conseguimento di un altro importante traguardo: 2.015 nuove utenze che l’istituto di Orsago ha registrato solo nel 2012.

Il territorio continua quindi a riconoscere Banca della Marca quale banca di riferimento come spiega il Presidente Gianpiero Michielin: “Siamo e vogliamo restare una banca al servizio dei cittadini, tessuto principe del territorio verso, e per il quale, volgiamo tutta la nostra vocazione. E’ proprio per il suo sviluppo che anche quest’anno, nonostante le difficoltà intrinseche al periodo, svilupperemo nuovi progetti e ci impegneremo nell’affidamento alle realtà locali di buona parte dell’utile registrato nel 2012, come testimoniano gli ultimi finanziamenti messi a disposizione delle PMI e delle aziende agricole ed agroalimentari nei mesi scorsi.”

Durante l’assemblea si sono svolte le votazioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione che hanno confermato il Presidente ragionier Gianpiero Michielin, consigliere il geometra Pietro Marcolin ed eletto per la prima volta la signora Margherita Pagotto. Prima esperienza anche per Claudio Sernagiotto, nuovo membro del collegio sindacale.

Banca della Marca

La storica Cassa Rurale di Orsago fonda le sue radici 110 anni fa, dando origine nel 2001, grazie alla fusione tra la BCC di Orsago e BCC Altamarca a Banca della Marca. Oggi Banca della Marca conta 33 agenzie locali, di cui 26 nella sola provincia di Treviso, con la collaborazione totale di oltre 270 dipendenti e persegue da anni una politica di sviluppo sostenibile dell’economia locale senza dimenticare di sostenere le attività di tipo culturale, sociale e sportivo del territorio.

Per ulteriori info:

BLU WOM srl

www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

Resp.Ufficio stampa: Laura Elia laura.elia@bluwom.com

giovedì 2 maggio 2013

CNA: IL BLOG AZIENDALE PER INCREMENTARE IL BUSINESS DI IMPRESA

Un corporate blog (o blog aziendale) suscita sempre interesse nel cliente. Aiuta l’azienda ad ottenere visibilità (in particolar modo sui motori di ricerca come Google) e consenso, senza richiedere onerosi investimenti e tecnologie complesse. Aprire un blog è inoltre gratuito, perché piattaforme come blogger o wordpress non richiedono costi di attivazione o manutenzione. 

 I blog si stanno rivelando dunque sempre più uno strumento di business e di visibilitàmolto efficace per aziende ed enti: una chiave per sopravvivere alla recessione attraverso due operazioni di immagine: le relazioni e la fiducia, canali attraverso cui stabilire un contatto diretto con il proprio target, invitando i clienti ad esprimere i loro commenti su quanto l'azienda stessa ha da proporre".

 Se ne parlato venerdì scorso al Lingotto Fiere di Torino alla prima edizione di B com, primo e unico evento italiano dedicato interamente B2B dedicato agli attori nazionali e internazionali nei settori del web marketing e dell’e-commerce. Qui di seguito le slide di presentazione.


sabato 20 aprile 2013

I tre pilastri di Banca IFIS: Redditività, Liquidità, Patrimonio


Il Consiglio di Amministrazione di Banca IFIS, riunitosi oggi sotto la presidenza di Sebastien von Furstenberg, ha approvato il progetto di Bilancio relativo all’esercizio 2012 dando mandato al Presidente di convocare in data 30 aprile 2013 l’Assemblea dei Soci per l’approvazione del Bilancio.

“Per Banca IFIS il 2012 è stato un anno di miglioramento dimensionale ed organizzativo molto importante. La redditività è stata eccellente in presenza di una liquidità abbondante sostenuta da una dotazione patrimoniale crescente e sempre adeguata” commenta il Presidente. “L’anno alle spalle è da ricordare soprattutto per ciò che il Gruppo ha progettato e realizzato, per le idee e le scelte corrette che ha saputo elaborare in risposta al deterioramento dell’economia, per la capacità delle persone che hanno profuso energia e professionalità, intelligenza e volontà.”

Sulle prospettive, la posizione dell’Amministratore Delegato Giovanni Bossi è positiva: “Le prime settimane del 2013 sono allineate in termini di contesto e performance alle ultime del 2012. I risultati raggiunti, a partire dal rafforzamento del Patrimonio della Banca, senza alcun aumento di capitale, ci rendono fieri, fiduciosi e consapevoli che in ogni settore, in ogni contesto ed in ogni crisi ci sono opportunità che solo con menti libere da ogni pregiudizio e vera analisi critica possono essere colte e trasformate in nuove rampe di lancio”. “Il nostro impegno e il nostro supporto al sostegno della ripresa economica – conclude l’AD - rimangono immutati: ci auguriamo che il 2013 sia l'anno in cui chiunque possa aspirare ad affermarsi con duro lavoro, impegno, visione.”

​L’intero esercizio: 1° gennaio-31 dicembre 2012:

Incremento del margine netto di intermediazione del 101,7% a 244,9 milioni di euro.
Crescita del risultato netto della gestione finanziaria del 114,0% a 191,2 milioni di euro.
Miglioramento ulteriore dell’incidenza dei costi sul margine di intermediazione, cost/income ratio, che scende al 27,9% nel 2012.
Importante accelerazione dell’utile netto che supera i 78 milioni di euro con un incremento del 194,2%.
Solvency pari al 12,7%.
Core Tier 1 pari al 12,9%.
ROE pari al 35,6%.


martedì 26 marzo 2013

ACCENTURE: IL VIDEO-COLLAGE PIU' LUNGO DEL MONDO SULL'INNOVAZIONE SOCIALE

E' online il video-collage più lungo mai realizzato con protagonista l’innovazione sociale! Il risultato è semplice, innovativo e di impatto, in linea con la mission della piattaforma partecipativa ideaTRE60.
L’obiettivo del concorso è stato quello di raccogliere il punto di vista della collettività su questo tema: avete partecipato in 73 al concorso Un Attimo di innovazione sociale da tutta Italia (scopri qui la mappa delle idee) inviando 122 video creativi ed emozionanti che lo staff di ideaTRE60 ha montato in questo filmato.

Ma che cos’è l’innovazione sociale? Lo hanno raccontato attraverso l’inclusione, la solidarietà la cooperazione, il rispetto per l’ambiente, la cultura, la cittadinanza attiva e la tecnologia come fattore abilitante per integrare: un collage multiculturale e ricco di spunti.

 

Solidarietà, aiuto per i più bisognosi, mobilità sostenibile, cooperazione, rispetto per l'ambiente, cultura, cittadinanza attiva, tecnologia...questi sono solo alcuni esempi di quello che i partecipanti hanno voluto rappresentare pensando all'innovazione sociale!

La Giuria online era composta, coi comunica la redazione di Gravità Zero, da rappresentanti della Fondazione Italiana Accenture, da esperti della piattaforma di ideaTRE60 e da altri esperti di innovazione sociale e blogger.

In 73 hanno risposto a questa sfida inviando 122 video di due secondi, in cui hanno espresso il proprio punto di vista su ciò che significa al giorno d’oggi ‘innovazione sociale’: un approccio, uno stile di vita, un’immagine, un’idea, oppure un’azione concreta in risposta ai bisogni non ancora espressi della collettività. Bisogni sentiti particolarmente dai più giovani: la maggior parte dei partecipanti al concorso ha, infatti, tra i 25 e i 35 anni.

domenica 17 marzo 2013

Dividendo 6,1% annuo per il leader della banda larga nei paesi emergenti

Dividendo 6,1% annuo e forti prospettive di crescita puntando sul grande sviluppo della banda larga nei paesi emergenti. Nel report di oggi dedichiamo ampio spazio ad un nuovo investimento ad elevato dividendo nel settore wireless che ci permetterà di sfruttare le forti crescite di internet e telefonia mobile nelle nuove grandi economie emergenti mondiali.

Il risultato incerto delle elezioni italiane ha causato ieri un rapido rafforzamento del dollaro, accompagnato da una flessione delle quotazioni a Wall Street, con l’indice S&P500 sceso sotto quota 1500 punti. Nonostante il ribasso, la forza della divisa Usa accompagnata dai buoni flussi di cedole incassate nelle ultime sedute ha fatto segnare ieri un nuovo massimo storico in euro per il nostro modello Top Analisti. Complessivamente, nelle prime tre settimane di febbraio, abbiamo ricevuto un totale di venti dividendi, che hanno portato ad un incremento della liquidità disponibile nel portafoglio per nuovi investimenti. Approfittando dei nuovi flussi di entrate, reinvestiamo il ricavato delle cedole su nuovi titoli ad elevato potenziale, in grado di spingere ulteriormente la rendita del modello per i prossimi mesi, sfruttando il potente effetto dell’interesse composto. In particolare, i buoni dati macroeconomici provenienti dai paesi emergenti, ci spingono ad aumentare l’esposizione verso aziende ben posizionate su questi mercati, in grado di beneficiare direttamente delle crescite superiori di queste aree del mondo. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, entro il 2015 i mercati emergenti potrebbero raggiungere il 40% del Pil mondiale, con un trend di crescita che coinvolge non solo i paesi asiatici ma anche economie come Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia Turchia e Africa. Il boom di queste economie unito ad una crescente urbanizzazione e sviluppo di nuove grandi metropoli ha portato al raddoppio dei consumatori nel mondo, con oltre 2,4 miliardi di persone. Secondo gli analisti, questi numeri potrebbero ancora raddoppiare entro il 2025, raggiungendo quota 4,2 miliardi di consumatori, con una incidenza del 53% rispetto alla popolazione globale del pianeta. Questo trend, porterà i consumi globali dei paesi emergenti fino a 30 triliardi di dollari entro i prossimi 10 anni, contro i 12 triliardi del 2010, passando dal 32% al 50% di tutti i consumi mondiali. Alla luce di queste analisi, molte grandi aziende internazionali stanno investendo pesantemente in queste aree del mondo per cogliere a pieno il nuovo boom di crescita per il prossimo decennio. Coca Cola, ad esempio ha annunciato l’intenzione di destinare 5 miliardi di dollari in India entro il 2020 (oltre il doppio rispetto a quanto previsto) per migliorare la rete distributiva e conquistare una maggiore porzione del locale mercato delle bevande non alcoliche. Lo scorso anno i ricavi della multinazionale sono cresciuti grazie al contributo determinante di alcuni mercati emergenti, tra cui proprio l'India che ha visto aumentare i propri fatturati di circa il 20%, portando il mercato indiano fra i primi 10 per il gruppo americano. Contestualmente, Colgate Palmolive ha superato il 50% del totale dei ricavi derivante dai paesi emergenti, con una robusta crescita delle vendite pari a +6,5% rispetto all’anno precedente grazie ai buoni risultati ottenuti in America Latina e in Asia. Entrambe le società fanno parte da tempo del nostro portafoglio, con performance rispettive pari a +52% e +27% dalla data del nostro inserimento. Su queste basi, nel report di oggi dedichiamo ampio spazio ad una importante azienda internazionale ad elevato dividendo ben posizionata per cogliere questi nuovi trend globali e giudizi positivi da parte del pannello di analisti e broker da noi monitorati. Vediamo ora nel dettaglio le variazioni da apportare ai nostri tre modelli di portafoglio.

Top Analisti – Questo particolare portafoglio è attualmente uno dei più replicati dai nostri abbonati, e racchiude in un unico modello le raccomandazioni di un pannello di oltre 25 tra i maggiori analisti e Guru internazionali, presenti nelle migliori classifiche di reddito e performance. Composto attualmente da 61 titoli, Top Analisti si è trasformato nel corso degli anni in una vera macchina da reddito, con oltre 200 singole cedole accreditate ogni anno ai partecipanti e un dividendo incassato in quasi ogni giorno lavorativo dell’anno. Dal 1 gennaio 2009 ad oggi il modello vanta crescite record, con una performance pari a +107,6%, contro un rendimento dell’indice S&P500 pari a +59,7% nello stesso periodo. Attualmente, il price earning complessivo del portafoglio risulta contenuto, e pari a 11,7 volte gli utili attesi per l’anno in corso, contro 14,2 volte dell’indice S&P500, con un dividendo medio pari al 4,2%, oltre il doppio rispetto al 2% dell’indice S&P500.

Nuovo investimento - Dividendo 6,1% annuo e forti prospettive di crescita nei paesi emergenti

Principale motivazione di acquisto: E’ possibile puntare direttamente sulle forti crescite della banda larga e servizi di telefonia mobile di paesi come Sudafrica, India e Turchia rimanendo però ancorati ad una solida società occidentale? L’elevato dividendo di questa società è supportato da consistenti flussi di cassa e fatturati crescenti realizzati in alcuni dei più importanti paesi emergenti a livello globale. In aggiunta, negli ultimi mesi il management ha annunciato nuove iniziative in favore degli azionisti che potrebbero riservare ulteriori crescite della cedola nel corso dei prossimi anni. Si tratta di una delle società con il dividendo più elevato all’interno del nostro modello Top Analisti.

Descrizione del business: Fondata nel 1984 ed oltre 84.000 dipendenti, la società tramite le sue controllate, è uno dei maggiori operatori di telefonia mobile a livello globale, con oltre 450 milioni di abbonati in 22 paesi, gran parte dei quali concentrata nei nuovi paesi emergenti. La società vanta una posizione di leadership in India, con oltre 150 milioni di abbonati, in uno dei paesi che riserva i maggiori potenziali per i prossimi anni. La società sottolinea questi dati evidenziando come i fatturati derivanti da questa ampia fetta di clienti indiani generi oggi fatturati simili a quelli prodotti dai 19 milioni di abbonati del Regno Unito, riservando ampi potenziali di crescita per i prossimi anni. I forti dividendi incassati nel 2012 dalla sua controllata americana, hanno portato l’azienda a deliberare nuove iniziative a favore degli azionisti, varando un nuovo Buy Back con acquisto di azioni proprie per 1,5 miliardi di dollari, con lo scopo di aumentare ulteriormente l’utile per azione.

Trend del dividendo: Nelle scorse settimane, la società ha annunciato l’intenzione di aumentare il dividendo del 7% per l’anno in corso. Con una maxi cedola annua al 6,1% secondo queste previsioni il dividendo dovrebbe salire nel 2013 al 6,5% annuo, corrisposto in due rate semestrali, con un Pay Out pari al 60%. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, sono da preferire società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di stabilità delle cedole anche per il futuro. Ipotizzando per il futuro gli stessi tassi di crescita previsti per l’anno in corso, tra dieci anni il dividendo potrebbe già attestarsi al 12% per superare il 23% annuo tra 20 anni.

Trend storico degli utili e previsioni: Negli ultimi 5 anni la società ha incrementato gli utili con una crescita media del 5,2% annuo composto. Per i prossimi 5 anni gli analisti stimano una crescita annua composta degli utili pari al 7% annuo.

Multipli di borsa: Il price earning attuale del titolo è pari a 9,8 volte gli utili attesi per il 2014. La capitalizzazione attuale è pari a 123 miliardi, con un rapporto prezzo/ricavi pari a 1,7 volte.

Performance in borsa: Dal 31 ottobre 1988 ad oggi il titolo ha messo a segno risultati record, con un rendimento complessivo pari a +976% (fonte Morningstar).

Giudizio degli analisti e valutazioni: Il giudizio medio dei 3 analisti e broker che seguono il titolo è pari a 1,8 su una scala da 1 a 5 ( 1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell. Il target medio consensuale per i prossimi 12 mesi indica un potenziale di crescita pari a +22,7% dai livelli attuali, a cui si aggiunge il cospicuo dividendo pari al 6,1%, portando le aspettative di crescita vicine al 30%. Nelle ultime settimane, il portale finanziario Usa “The Motley Fool”, ha effettuato un sondaggio tra i lettori sul titolo. Su 1324 partecipanti, ben 1260 ritengono che il titolo sia destinato a sovraperformare nel medio termine. Su queste basi, utilizziamo la disponibilità derivate dagli ultimi dividendi incassati per aumentare l’esposizione su questa società del 14%, passando da una quota pari all’1,36% del portafoglio ad un totale dell’1,56% acquistando ulteriori 76 azioni. Comprare in data di oggi il titolo.

ETF Italia – Questo particolare portafoglio è composto esclusivamente da oltre 20 tra ETF e fondi chiusi, tutti quotati sulla borsa di Milano e facilmente negoziabili con qualsiasi banca o intermediario di trading online. Dal 1 gennaio 2009 ad oggi, il modello segna una performance pari a +41,9%. La facilità di utilizzo dello strumento ETF permette di costruire portafogli fortemente diversificati anche con piccole disponibilità, puntando su aree del mondo in forte crescita o su comparti specifici difficilmente raggiungibili con investimenti diretti.

Ripartizione del portafoglio ETF Italia al 25/02/2013

Azionario internazionale 49,8%
Immobiliare 25,2%
Obbligazionario 20,5%
Metalli Preziosi 3,2%
Materie Prime 1,4%
Cash 0,1%
Totale 22 ETF 100%

Dividendo 3,1% annuo con cedola trimestrale – Rendita da affitti su un paniere di immobili internazionali

Come già anticipato nel nostro report dell’ 8 gennaio scorso, il settore immobiliare, dopo alcuni anni di debolezza sta mostrando da tempo decisi segni di ripresa a livello internazionale. Secondo quanto pubblicato dal Wall Street Journal, L’indice Dow Jones All REIT Index, che misura la performance media di 136 fondi comuni di investimento immobiliare (REIT), ha registrato un rendimento totale di quasi il 20% per il 2012, più del doppio rispetto ai guadagni del 7,5% registrati nel 2011. Si tratta del quarto anno consecutivo che i REIT hanno sovraperformato l'indice azionario S&P500, che ha guadagnato il 16% nel 2012 e l’indice Dow Jones Industrial con un rendimento totale di poco superiore al 10%. In aggiunta, secondo recenti studi di mercato, grazie alla scarsa correlazione, inserire investimenti immobiliari in un portafoglio diversificato aiuta a migliorare la performance complessiva riducendo la volatilità. La scorsa settimana abbiamo incassato il dividendo trimestrale per uno dei nostri investimenti più importanti del portafoglio ETF Italia, che conferma le nostre precedenti previsioni per una rendita da affitti intorno al 3,1%.Questo particolare ETF investe nelle maggiori società e fondi immobiliari (REIT) a livello globale, garantendo agli investitori una regolare distribuzione dei dividendi, con una rendita stabile pagata in rate trimestrali. Il fondo investe principalmente in REIT Usa, seguito da Hong Kong e dall'Australia e da tutti gli altri paesi, per un totale di oltre 250 partecipazioni immobiliari quotate nei paesi sviluppati di tutto il mondo, ad eccezione della Grecia, la cui previsione della cedola annuale sia pari al 2% o superiore. Attualmente, la maggiore partecipazione contenuta in questo ETF è Simon Property Group, primario REIT Usa quotato a Wall Street con simbolo SPG, che investe in 328 tra centri commerciali e outlet per un totale complessivo di 22 milioni di metri quadrati.

Sulla base della cedola elevata e delle prospettive del settore immobiliare, riconfermiamo il nostro giudizio BUY sull’ETF, come partecipazione chiave per puntare sul settore anche con piccoli capitali. Attualmente abbiamo destinato a questo investimento una importante quota pari al 10% del portafoglio, con un controvalore pari a 676 azioni. Suggeriamo ai nostri lettori che ancora non possiedono questo ETF di approfittare del buon momento di breve termine per allinearsi al modello acquistando oggi sulla piazza di Milano. Comprare in data di oggi il titolo.

Top Dividend: Rendimento medio 9,2% annuo - Il portafoglio di dieci titoli ad alto dividendo

Top Dividend - Questo particolare portafoglio mira a raggiungere una redditività superiore, ed è composto costantemente dai dieci titoli americani con il dividendo più elevato. Complessivamente, il modello offre un livello cedolare record,con un rendimento medio annuo pari al 9,2% ed un price earning medio pari a 11,3 volte, rispetto ai multipli offerti dall’indice S&P500, che presenta dividendi al 2,1%, ed un price earning a 14 volte. Secondo i dati di Back Test, dalla partenza di settembre 2000 ad oggi, il portafoglio ha messo a segno un rendimento record, pari a +17,5% annuo composto contro una performance dell'indice S&P500 pari a +3% annuo nello stesso periodo. Il rendimento cumulativo del modello è stato pari a +602%, contro un +44% realizzato dall'indice S&P500 nello stesso periodo. In sintesi, il nostro pacchetto di dieci titoli ad alto dividendo ha quindi ottenuto negli ultimi 12 anni una performance complessiva di 14 volte in più rispetto alla borsa. Si tratta di un portafoglio adatto a chi desidera ottenere rendite periodiche più elevate senza rinunciare a potenziali capital gain elevati.

lunedì 11 marzo 2013

Collezione Peggy Guggenheim e Cassa di Risparmio di Venezia insieme per i Kids Day

La Collezione Peggy Guggenheim e la Cassa di Risparmio di Venezia, banca del territorio veneziano del Gruppo Intesa Sanpaolo, sono liete di annunciare una nuova collaborazione a sostegno di Kids Day, programma educativo del museo ideato allo scopo di introdurre i bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni all’arte moderna e contemporanea. Carive è la più antica Cassa di Risparmio italiana e fra le più storiche istituzioni, private e pubbliche, della città e con il sostegno garantito alle attività laboratoriali della Collezione Peggy Guggenheim nel corso del 2013, conferma il suo impegno nei confronti dei cittadini, credendo fermamente nell'arte quale cardine del principio formativo delle nuove generazioni. Questo contributo garantisce la completa gratuità dell’offerta educativa dei Kids Day e rende possibile l’acquisto e la produzione di materiali didattici. Già nel 2006 Carive ha donato al museo veneziano oltre 300 negativi, acquisiti dall’archivio CameraphotoEpoche di Bianconero, che ritraggono Peggy Guggenheim in vari momenti della sua vita veneziana, contribuendo così ad arricchire in modo significativo l’archivio fotografico della Collezione.


“Formare i giovani all’arte e alle problematiche del contemporaneo significa, per noi, cercare di costituire una futura comunità di adulti che possa riconoscere nella Collezione Peggy Guggenheim una realtà attenta all’attualità, e un’istituzione attiva dal punto di vista educativo” afferma Philip Rylands, direttore del museo veneziano. “Sono felice che Carive creda fermamente in questo alto potenziale didattico della collezione creata da Peggy, sostenendo così la missione del museo di promuovere la comprensione e l’apprezzamento di arte, architettura e altre forme artistiche”.

“Con particolare soddisfazione presentiamo ai cittadini di Venezia e del territorio veneziano, a fianco agli amici della Collezione Peggy Guggenheim, un’iniziativa formativa di grande valore, che ben si inserisce nella tradizionale attività di Carive a favore dell’arte”, sostiene Giovanni Sammartini, Presidente Carive. “La tutela del patrimonio culturale e artistico del territorio passa infatti anche attraverso la formazione dei giovani e dei giovanissimi che in futuro saranno chiamati a comprenderlo, custodirlo e valorizzarlo”.

La finalità principale di Kids Day, che si svolgono ogni domenica dalle 15.00 alle 16.30 in museo, è avviare i bambini alla comprensione delle opere della Collezione Peggy Guggenheim attraverso semplici analogie con la realtà quotidiana e l’esperienza diretta. Il soggetto delle attività varia di volta in volta permettendo così, nel lungo termine, l’analisi di tutte le opere presenti in Collezione secondo diversi punti di vista e stimolando la continua partecipazione dei bambini. Da aprile 2010 un appuntamento al mese è con Learning English through 20th Century Artists, laboratorio tenuto interamente in lingua inglese da educatori madrelingua per permettere ai bambini di avvicinarsi alla lingua straniera in modo attivo, artistico e allo stesso tempo divertente. Dal 2006, anno della sua nascita, a oggi il programma del Kids Day ha suscitato un sempre maggiore interesse e coinvolgimento, arrivando ad avere nel 2012, durante le 57 attività laboratoriali, oltre 1700 partecipanti. Durante il Carnevale di Venezia 2013 “Vivi i colori” anche i Kids Day erano dedicati al tema del colore, mentre nel mese si marzo in occasione della manifestazione “DoVe. Donne a Venezia” sono incentrati sul binomio Arte e Moda, prendendo il via da Kids Creative Lab, il primo progetto su scala nazionale rivolto a tutti i bambini delle Scuole Primarie, realizzato dalla Collezione Peggy Guggenheim insieme a OVS.

Alexia Boro
Director of External Affairs
Peggy Guggenheim Collection
Palazzo Venier dei Leoni
701 Dorsoduro - 30123 Venezia
Tel. +39 041 2405404
mob: +39 3463629905
Fax +39 041 5206885
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martedì 5 marzo 2013

Abi: il caso di Siena è un episodio le banche italiane sono solide

REGOLE. Sabatini: "Il nostro sistema è un modello per la vigilanza europea" Il direttore dell'Abi accoglie la sfida di Mimmo Costanzo: un patto banche-imprese fondato anche sulla trasparenza


Frastornati sì ma decisi a svoltare pagina. Nel più breve tempo possibile. Nella prima uscita pubblica dopo le dimissioni del presidente Giuseppe Mussari e la vicenda che ha investito Banca Mps, i vertici dell'Abi indicano la strada da seguire. Sulla base di alcune certezze che a loro appaiono chiare: il sistema bancario del nostro paese è solido e ciò grazie alla Banca d'Italia che ha garantito i controlli e ha evitato che il nostro sistema fosse contaminato.

A Messina, per un'altra tappa del Road show sul rapporto con le imprese, è il direttore generale dell'associazione Giovanni Sabatini a indicare la strada dell'associazione rivendicando anche la linea della trasparenza.

Accettando, per esempio, la sfida che viene dal mondo delle imprese con la proposta fatta nel corso del lungo dibattito da Mimmo Costanzo presidente e ad della Cogip di Catania il quale propone un patto fondato su tre punti di cui uno è appunto quello della trasparenza. È un nodo da sciogliere e Sabatini lo coglie accettando l'invito di Mimmo Costanzo Tecnis. Altra questione è quella dei vertici dell'associazione. Dopo un rappresentante dei grandi tocca a uno dei piccoli. Tra i nomi che circolano, come è noto, quello del presidente di Federcasse Alessandro Azzi; l'attuale vicepresidente vicario della stessa associazione Camillo Vanesio e il presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna Antonio Patuelli che è anche il favorito.

Nino Amadore - Il Sole-24 Ore